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Trento
03 luglio | 23:36

Sinner vince il derby con Berrettini dopo quattro set meravigliosi e combattutissimi (7-6, 7-6, 2-6- 7-6). E' stata una partita incredibile: il numero 1 vola al terzo turno

Giù il cappello davanti a Jannik Sinner, che dimostra ancora una volta il perché è il numero uno al mondo, ma chapeau anche di fronte ad un Matteo Berrettini in splendida ripresa e pronto a tornare a scalare la classifica

WIMBLEDON. Giù il cappello davanti a Jannik Sinner, che dimostra ancora una volta il perché è il numero uno al mondo, ma chapeau anche di fronte ad un Matteo Berrettini in splendida ripresa e pronto a tornare a scalare la classifica.

 

Il derby azzurro al secondo turno di Wimbledon è del numero 1 al mondo, che piega l'amico - avversario dopo quasi quattro ore di match e quattro set combattutissimi: 7-6, 7-6, 2-6, 7-6 il risultato finale in favore del fuoriclasse di Sesto.

 

Una partita meravigliosa che ha premiato il 22enne altoatesino ma, contro qualsiasi altro avversario (Alcaraz compreso), Berrettini avrebbe vinto. Al terzo turno Jannik affronterà il serbo Miomir Kecmanovic, numero 52 al mondo che, piuttosto a sorpresa, ha sconfitto la testa di serie numero 27 Griekspoor.

 

Inizia a servire Sinner che va subito 1-0, ma Berrettini arma il braccio e impatta (1-1). La battuta la fa da "padrona" e a chi risponde restano solamente le briciole, senza nemmeno l'ombra di una palla break.

 

Si arriva così al 5-4 in favore di Jannik, che si conquista il primo break point del match che vale anche come palla set: Berrettini è però lucido, impatta con un colpo al volo, sfrutta un errore del numero 1 al mondo e poi impatta con un ace: 5-5.

 

Sinner tiene la battuta a zero, il romano vince il game lasciando un solo 15 al fuoriclasse di sesto e si arriva al tie break: Berrettini va avanti due a uno, poi subisce il veemente ritorno di Sinner, che piazza quattro punti di fila e va 5-2. Con un ace si guadagna il set point e poi chiude 7-3.

 

Tocca a Berrettini ricominciare al servizio, tenuto con qualche difficoltà, Sinner invece vince a zero: 1-1. Due palle break per Jannik nel terzo game, salvate dal romano e si procede senza "scossoni" sino al 3-2 per il numero 59 del ranking (che, è bene ricordarlo, due anni e mezzo or sono era alla posizione numero 6 della generale). Sinner va a servire e "The Hammer" piazza il break, portandosi sul 4-2.

 

Il 22enne di Sesto è però di ghiaccio, non si scompone e piazza immediatamente il contro break, a cui segue un turno al servizio perfetto: 4-4 e si ricomincia da capo. Berrettini va in battuta e riesce ad annullare due palle break, Sinner tiene il servizio a zero e poi si porta 30-0, ma con quattro punti di fila il tennista romano riesce a tornare avanti: 6-5. 

 

Il numero 1 al mondo tiene la battuta senza problemi ed è, nuovamente, tie break: Sinner è letteralmente implacabile, si porta 4-2 e poi chiude 7-4.

 

Il match sembra diretto verso un successo in tre set del più forte del mondo, ma nel terzo parziale Berrettini alza ulteriormente il livello, mentre il pusterese cala d'intensità. Berrettini piazza subito il break e poi tiene la battuta, con Jannik che non concretizza due break point per replicare immediatamente: 2-0. Sinner reagisce, ma il già finalista (nel 2021) di Wimbledon non perde colpi: 3-1.

 

Altro giro e altro break del romano, che poi consolida il vantaggio e vola addirittura sul 5-1. Sinner interrompe il dominio dell'avversario, che però è glaciale nell'ottavo game e, con due ace, riapre la partita: 6-2.

 

Il match è di altissimo livello (e che spettacolo sarà in Coppa Davis!) con Sinner che tiene il servizio e Berrettini impatta, piazzando poi il break: 2-1 per il romano. Jannik resta sul pezzo e piazza subito il contro break: 2-2, con i due che mandano in visibilio il pubblico con scambi "pesantissimi" e di pura classe.

 

Dopo il riaggancio il fuoriclasse di Sesto tiene a zero il servizio (3-2) e Berrettini risponde "presente". Si arriva così al 6-5 in favore di Sinner che spinge fortissimo e gioca da fenomeno con il romano che dimostra di essere tornato ad eccellenti livelli, replicando colpo su colpo. Nel 12esimo game il fuoriclasse di Sesto va 30-0, "The Hammer" impatta con un ace (30-30), poi commette un doppio fallo ed è match point per Jannik, ma Berrettini con due ace di fila e un dritto ad uscire porta la contesa ancora al tie break.

 

Mini break di Berrettini (2-1), poi super servizio e volée meravigliosa di Sinner che va avanti (3-2) e poi allunga (4-2) con un errore del romano. Che riesce ad accorciare (4-3), ma poi viene pizzicato sulla risposta di rovescio da un servizio dell'altoatesino (5-3). Rovescio di Jannik (6-3) che vale tre match point. Berrettini accorcia con un ace (6-4), poi favolosa risposta del migliore del mondo, che chiude il tie break.

 

Esulta, giustamente, e poi abbraccia Matteo. Fenomeno vero Jannik, che dimostra ancora una volta il perché è il numero 1 al mondo. Berrettini uscirà dagli 80 del ranking ma, se continuerà così (e il fisico glielo permetterà) è destinato a scalare rapidamente la classifica.

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