Leggendario Jannik Sinner: trionfa a Wimbledon, spodestando Alcaraz, con una prestazione monumentale. L'Italia è in festa
Perso il primo set (4-6), nonostante un break di vantaggio, poi ha deciso di giocare - per citare il "Maestro" Rino Tommasi - come si fa "in Paradiso" e ha dominato il match, imponendosi 6-4, 6-4, 6-4 con una prestazione sensazionale

WIMBLEDON. "Larger than life", dicono di quelli come lui in America. Se prima di oggi era un fuoriclasse, adesso è semplicemente leggenda.
Sì, è tutto vero, è tutto reale, anche se lui, il re del tennis mondiale è pura fantascienza. E' forza, è tecnica, è concentrazione, è adrenalina. E il "più" di tutti gli altri.
Sì, perché ci sono "gli altri", "tutti gli altri" e poi c'è lui, Jannik Sinner, il "Goat" di oggi e di domani, è un alieno sceso dal pianeta tennis per far vedere ai comuni mortali come si gioca nell'iperspazio.
Jannik Sinner trionfa a Wimbledon, superando in quattro set Carlos Alcaraz, che sul "Central Court" aveva vinto sia nel 2023 che nel 2024, battendo in entrambi i casi Novak Djokovic, che a Londra aveva. vinto sette, dicasi sette, volte.
Ha perso il primo set (4-6), nonostante il break di vantaggio, poi ha deciso di giocare - per citare il "Maestro" Rino Tommasi - come si fa "in Paradiso" e ha dominato il match, imponendosi 6-4, 6-4, 6-4.
E' il suo primo Wimbledon, è la prima volta che un azzurro conquista la "laurea" in quella che è "l'università" del tennis, è il numero 1 al mondo. In due parole: è Jannik Sinner, che iscrive il proprio nome nel torneo più prestigioso che ci sia, "lo Slam degli Slam"
La cronaca.
Sinner sceglie di rispondere e manda Alcaraz a servire. Lo spagnolo tiene il turno a zero (1-0), Jannik impatta con ace finale (1-1). 2-1 per il murciano con la prima di servizio che è decisiva, 2-2 immediato del numero 1 al mondo, che non lascia nemmeno un 15. Alcaraz cala al servizio e, allora, ecco lo scatto di Sinner: 40 pari e, alla prima palla break, l’azzurro strappa il servizio con il rovescio: 3-2.
Il break viene immediatamente consolidato con un ace a chiudere: 4-2. Alcaraz, però, non esce dalla partita. Anzi: accorcia (4-3) e poi piazza il contro break giocando un grande game (4-4): la “chicca” è una favolosa stop volley, a cui vanno aggiunte un’accelerazione di dritto e un errore gratuito di Jannik.
Doppio fallo dello spagnolo e vantaggio per l’azzurro, ma l'iberico tira anche la "seconda, quando non entra la “prima”: 5-4. E, a completare l’opera, ecco il secondo e decisivo break per il numero 2 al mondo: primo set point annullato da Sinner, doppio fallo e altra palla set. Stavolta Alcaraz non fa sconti, dopo un bellissimo scambio: 6-4 per il due volte campione uscente.
Il fuoriclasse di Sesto archivia immediatamente la delusione e riparte con clamoroso slancio: break alla seconda opportunità: 1-0. Jannik consolida il vantaggio (2-0), dopo aver a sua volta annullato un break point. Alcaraz si affida al servizio e rimonta da 0-30 (2-1), Sinner risponde ai vantaggi, chiudendo alla terza opportunità: 3-1.
Lo spagnolo accorcia lasciando a zero l’avversario (3-2) ma - affidandosi alle “prime” e con l’aiuto del nastro, l'azzurro tiene la battuta e resta a più due: 4-2. Alcaraz va 40-0, poi subisce tre punti: altro doppio fallo (il secondo del game) e due break point per l’azzurro, che l’iberico annulla con un ace e una super “prima”: 4-3.
Concentratissimo e “sul pezzo”, l’altoatesino non perdona: 5-3 senza nemmeno un punto per Alcaraz, che fa di tutto per restare agganciato al parziale e accorcia ancora, dominando il none gioco (5-4). E, allora, per chiudere, ecco il game perfetto di quello che è il più forte del pianeta: punto clamoroso, ottima "seconda", dritto vincente in corsa da far impazzire e cross da fuoriclasse: 6-4 con un gioco in cui ha mostrato a tutti, ancora una volta, perché è il numero 1 al mondo.
Sinner ha subito due palle break per scappare: due doppi falli di Alcaraz, che però si difende, trova il servizio e tiene la battuta: 1-0. Ace, il primo, per il numero 1 al mondo che impatta senza patemi (1-1), poi entrambi tengono la battuta senza difficoltà (2-1 Alcaraz, 2-2 Jannik).
Lo spagnolo detta il passo in questo parziale (3-2), l’altoatesino risponde sempre, stavolta ai vantaggi, con ace decisivo: 3-3. Nessuno dei due sbaglia e, in rapida successione, è 4-3 per l’iberico e 4-4 con altro ace di Jannik.
La sensazione è che a “menare le danze” sia il fuoriclasse di Sesto che, infatti, nel momento decisivo, piazza lo “strappo” decisivo: gran risposta di rovescio, chiusura con il dritto e break point: altra eccezionale risposta e poi volée per il 5-4. Il break è servito.
Il 24enne pusterese va a servire per il set: doppio fallo, ace, gran prima, smash e altro servizio vincente: 6-4 per Jannik, che si porta avanti nel computo dei parziali.
Alcaraz è in difficoltà, si affida al servizio e vince il game inaugurale: 1-0. Sinner è una maschera di concentrazione: 1-1 senza concedere punti. E poi, sul secondo turno in battuta dell’iberico, sempre più nervoso: due rovesci da fantascienza del fuoriclasse di Sesto valgono un break che pesa una tonnellata: 2-1.
Bisogna consolidare subito il vantaggio? Detto e fatto: avversario lasciato a zero e 3-1. Alcaraz s'impone ai vantaggi (3-2) dopo essere stato avanti 40-0, Sinner è una macchina da guerra in battuta e lo ricaccia immediatamente indietro: 4-2.
Due punti pazzeschi per lo spagnolo che resta agganciato all'incontro con le unghie e con i denti (4-3). Non è finita finché non è finita: due palle break per lo spagnolo, ma il fuoriclasse di Sesto è una cosa pazzesca: quattro punti di fila, due "seconde" enormi ed è 5-3.
Alcaraz riesce a restare a galla con immense sofferenze (5-4), ma poi sul servizio del numero 1 dei numeri 1, del "Comandante" in capo del tennis non ce n'è più per nessuno. Nemmeno per il numero 2 del mondo. Tre match point, come al Roland Garros, ma stavolta è diverso.
Il primo finisce in rete, il secondo no. "Prima" eccezionale, risposta che non arriva. E' finita, parla Jannik: gioco, partita, incontro. Vittoria, storia, trionfo, leggenda.
Sì, è tutto vero, cosa hai fatto Jannik? Cento di questi giorni: l'Italia intera esulta.












