Jannik Sinner re di Wimbledon: "E' il sogno dei sogni. Questo trofeo è speciale e bellissimo". Alcaraz: "Coltiviamo l'amicizia fuori e una bella rivalità in campo"
Jannik Sinner è il primo italiano della storia a vincere il trofeo di Wimbledon: "E' speciale e bellissimo". E' il quarto slam in carriera per l'azzurro

LONDRA. "E' il sogno dei sogni", queste le parole di Jannik Sinner con il trofeo di Wimbledon in mano. "E' bellissimo vivere questo sogno. Mai avremmo pensato di arrivare fino a qui".
L'azzurro ha conquistato il suo primo Wimbledon, 3-1 al campione uscente Carlos Alacaraz che non riesce a piazzare il tris (Qui articolo).
L'intervista dello spagnolo sull'erba del centrale si apre con i complimenti al rivale. "Hai giocato due settimane di grande tennis e ci sono tanti tuoi tifosi qui. Sono contento per te e continua così. Continuiamo a coltivare la nostra amicizia fuori dal campo e la nostra bella rivalità in campo".
Un bilancio fino adesso positivo della stagione. "All'inizio della stagione ho fatto fatica poi sono riuscito a portare la gioia sul campo". Un ringraziamento al "team e alla mia famiglia, senza di loro non sarebbe possibile giocare un grande tennis. Fino adesso è stato un grande viaggio e voglio continuare così. Non voglio andarmene senza dire grazie al re di Spagna, venuto qui a sostenermi, per me è un onore".
Poi è il turno del primo italiano nella storia a sollevare il prestigioso trofeo di Wimbledon. "Un torneo incredibile di Carlos: grazie per il giocatore che sei, difficile da affrontare. Abbiamo un bellissimo rapporto, anche sul campo. Cerchiamo di costruire una rivalità e in questo siamo supportati da grandissimi team".
Vincere Wimbledon? "E' speciale e bellissimo. Ringrazio i miei genitori, mio fratello, che è qui perché non c'è una gara di Formula 1 e il mio team. L'ultimo game ho servito molto bene, sono contento per questo. Ogni momento nei match di 5 set è cruciale e può cambiare la partita, devi controllare i nervi".
Questo è il quarto slam dopo gli Australian Open (2024 e 2025) e Us Open (2024). In bacheca manca solo il Roland Garros, sconfitto in finale proprio da Alacarz dopo una battaglia di 5 ore e 29 minuti di gioco.
"A Parigi è stata una sconfitta durissima, ma non importa come vinci o perdi. Nei tornei importanti devi capire cosa non ha funzionato e lavorare lì. Ringrazio il mio team ma anche tutti quelli che sono venuti qui: mi emozionano. Continuiamo a insistere perché voglio diventare un tennista e una persona migliore". Infine, "ringrazio i raccattapalle che ci rendono la vita più facile. Grazie a tutti per il sostegno in queste due settimane", conclude Sinner.












