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Trento
14 luglio | 15:05

Sinner, Wimbledon, il tappo di champagne, la "gufata" dello spot Rolex e la giusta polemica: perché nessuna istituzione italiana presente in tribuna?

In tribuna, a fare il tifo per Carlos Alcaraz, c'erano il re di Spagna Filippo VI, accompagnato dal Ministro dell'Interno Fernando Grande - Marlaska. Dall'Italia, invece, nessuno: non si sono vistì né il presidente della Repubblica Mattarella (che, va detto, in passato c'è sempre stato, Olimpiadi di Parigi comprese), né la premier Giorgia Meloni, né il Ministro dello Sport Andrea Abodi

TRENTO. Due Australian Open, un Us Open, 4 Masters 1.000 (Toronto nel 2023, Miami, Cincinnati e Shanghai nel 2024), 5 Atp 500 (Washington nel 2021, Pechino e Vienna nel 2023, Rotterdam e Halle nel 2024), 6 Atp 250 (2 volte Sofia, nel 2020 e nel 2021, Melbourne e Anversa nel 2021, Umago nel 2022 e Montpellier nel 2023), 2 Coppa Davis (2023 e 2024), 1 Atp Finals (2024), il "Six Kings Slam" dello scorso anno e, adesso, anche la vittoria nel torneo più importante del mondo: Wimbledon.

 

Jannik Sinner è il numero 1 al mondo da ormai 58 settimane consecutive e ha vinto tutto questo ancora prima di compiere 24 anni. Il 16 agosto Jannik festeggerà il compleanno: lo farà, probabilmente, allenandosi visto che, dopo qualche giorno di riposo post trionfo di Londra, il fuoriclasse dCVi Sesto, assieme al suo staff, volerà Oltreoceano, dove ripartirà la stagione sul cemento, la superficie preferita dall'azzurro.

 

Sinner sarà impegnato prima a Toronto (26 luglio - 7 agosto), poi a Cincinnati (5 - 18 agosto, dove lo scorso anno vinse, battendo in finale Tiafoe) e, ovviamente, difenderà il titolo conquistato dodici mesi fa all'Us Open, in programma sui campi di Flushing Meadows dal 24 agosto al 7 settembre.

 

Intanto, però, c'è ancora da festeggiare, perché lo storico e incredibile successo dell'altoatesino sull'erba londinese ha fatto esultare l'Italia intera. C'era un'attesa spasmodica per la finalissima di Wimbledon, trasmessa anche in chiaro su TV8, e i dati Auditel hanno confermato che in tantissimi hanno trascorso il tardo pomeriggio, dalle 17 alle 20.30 circa, incollati alla tv per sostenere Sinner.

 

Quanti? Più di 4 milioni (4 milioni e 28mila spettatori, per la precisione) per uno share del 29,7%, che ha letteralmente polverizzato ogni concorrenza. D'altronde, ad oggi, la sfida tra Sinner e Alcaraz è stata "l'evento sportivo dell'anno" per gli italiani. Senza "se" e senza "ma", più importante anche della finale del Roland Garros disputata a giugno. Sì, perché Wimbledon e Wimbledon e, come dice Adriano Panatta, "è la Coppa del Mondo di tennis".

 

La polemica: le istituzioni italiane dove erano?

 

E' stata una finale bellissima, con anche un paio di momenti decisamente "curiosi" e una polemica che ha iniziato a svilupparsi sui social già durante la partita e sta proseguendo tutt'ora. Sia chiaro, il vincitore dello "Slam degli Slam" non c'entra nulla, perché nel mirino degli utenti è finita la classe politica italiana.

 

Il motivo? In tribuna, a fare il tifo per Carlos Alcaraz, c'erano il re di Spagna Filippo VI, accompagnato dal Ministro dell'Interno Fernando Grande - Marlaska, dall'ambasciatore spagnolo a Londra, José Pascual Marco Martinez e dal segretario privato di Re Felipe, Camilo Villarino.

 

Di autorità italiane, invece, nemmeno l'ombra. E, allora, in tanti sui social si sono scatenati, chiedendosi perché, né il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella (che, va detto, c'è sempre stato in passato in occasione di tutti gli appuntamenti sportivi più importanti, Olimpiadi di Parigi comprese, quando fu costretto ad assistere alla cerimonia inaugurale sotto la pioggia), né la Premier Giorgia Meloni, abbiano deciso di presenziare nel Royal Box ad un evento così importante, dal punto di vista sportivo e sociale, per il Paese. Non si è visto nemmeno il Ministro dello Sport Andrea Abodi e l'unico rappresentante delle istituzioni italiane era l'ambasciatore italiano a Londra Inigo Lambertini.

 

Il momento è stato storico per lo sport (ma non solo) italiano, senza tenere conto dell'aspetto "diplomatico", considerata la presenza dei Reali d'Inghilterra (il principe William e la principessa Kate con due dei tre figli, entrambi appassionati tennisti), del Re di Spagna e del Ministro dell'Interno iberico.

 

Il tappo di champagne.

 

Durante il match, evidentemente, c'è chi stava "sbocciando" a champagne. Nel quarto game del secondo set, mentre Sinner si apprestava a servire, un tappo proveniente da una prestigiosa bottiglia è volato in campo. Incredibile ma vero: da dove è arrivato? Probabilmente da uno dei box "ultra vip" situati sul lato corto del terreno di gioco, da dove si può assistere al match da una posizione assolutamente privilegiata (ed estremamente costosa).

 

Il tappo è arrivato sull'erba, Jannik se n'è accorto, lo ha raccolto e consegnato ad una giovane raccattapalle. Alcaraz, inizialmente, non ha compreso cosa fosse accaduto e, infatti, ha reagito un po' stizzito al ritardato servizio dell'avversario. Puntualissimo è arrivato il richiamo della giudice di sedia che, questa volta, non ha dovuto chiedere al pubblico di "fare silenzio", ma "attenzioni ai tappi".

 

E, quanto accaduto, non rappresenta "un unicum", visto che un tappo di champagne era già finito improvvisamente in campo durante la sfida femminile tra Anisimova e Galfi. Insomma, che nei box si beva "bene" è fuori da ogni dubbio, ma bisogna farlo anche... "consapevolmente".

 

Lo spot... premonitore.

 

Profezia o errore, che avrebbe potuto comportare una grande figuraccia? In tanti l'hanno notato, più d'uno ha fatto gli scongiuri perché, quando è stato trasmesso, la partita era ancora in corso. Durante la finalissima, è andata in onda una pubblicità della Rolex, che incoronava già Jannik Sinner quale vincitore di Wimbledon.

In quel momento il numero 1 al mondo era avanti due set a uno su Alcaraz e conduceva 3-2 nel quarto parziale. "La prima vittoria a Wimbledon. Questa corona è tua". Insomma, un bel rischio, notato da tantissime persone e giudicato da quasi tutti come una vera e propria "gufata" quando, invece, ovviamente, si è trattato di errore che, a livello d'immagine, avrebbe potuto avere conseguenze serissime per il prestigioso marchio d'orologi.

 

Per fortuna Sinner ha vinto e, così, lo spot è stato trasmesso - senza possibilità di smentite - anche a partita terminata. Con tanto di celebrazione anche social: "Masterful, Jannik Sinner. Questa corona è tua".

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