Ancora sul tetto d'Italia: l'Itas Trentino vince lo scudetto per la sesta volta nella propria storia: la vittoria decisiva arriva in gara 4 a Civitanova
Campione d'Italia, per la sesta volta nella sua storia. L'Itas Trentino scrive un'altra straordinaria pagina della propria epopea, sconfiggendo in cinque set la Lube Civitanova in gara 4 della finale scudetto.

CIVITANOVA MARCHE. 2008, 2011, 2013, 2015, 2023 e, adesso, 2025.
Campione d'Italia, per la sesta volta nella storia. L'Itas Trentino scrive un'altra straordinaria pagina della propria epopea, sconfiggendo in cinque set la Lube Civitanova in gara 4 della finale scudetto.
Altro che stagione fallimentare, altro che annata da "zero tituli" dopo aver sbagliato poche (ma decisive) partite nel corso della stagione.
E che gioia per il presidente Marcello Poli che, alla sua prima esperienza da presidente, si cuce anch'egli il tricolore sul petto.
Gli starting six sono quelli attesi alla vigilia: l’Itas Trentino riparte dai sette titolari utilizzati domenica nel corso del 3-0 casalingo: Sbertoli al palleggio, Rychlicki opposto, Michieletto e Lavia in banda, Kozamernik e Flavio al centro, Laurenzano nel ruolo di libero completano lo schieramento titolare. La Lube recupera Bottolo e lo schiera in diagonale a Nikolov in posto 4 in una formazione che prevede anche Boninfante alzatore, Lagumdzija opposto, Gargiulo e Chinenyeze al centro, Balaso libero.
L’inizio è tutto nel segno dei padroni di casa che con Bottolo e Nikolov spingono col servizio, accelerando immediatamente (7-4, 9-6 e 13-9). Trento non si disunisce e con Michieletto al servizio (anche un ace) risale la china (12-13), ma è solo un attimo perché, dopo il time out di Medei, Civitanova riparte con Lagumdzija (16-12).
Soli interrompe a sua volta il gioco due volte nel giro di pochi secondi ma il divario continua ad aumentare (12-18). Il finale di parziale è quindi assolutamente in controllo della Cucine Lube (22-18 e 24-19) che con Nikolov chiude i conti già sul 25-21.
Dopo il cambio di campo non muta la musica, con i marchigiani che iniziano subito alla grande in battuta (5-1), costringendo i gialloblù a rifugiarsi subito in un time out. Alla ripresa, Michieletto tiene in corsa i suoi con un paio di buoni servizi (5-6), prima che Rychlicki non porti in parità il punteggio. E’ però solo un attimo perché poi la Lube riparte di slancio trovando di fatto in ogni rotazione un punto diretto (11-8, 15-11, 20-16).
L’Itas Trentino prova non cedere e col muro e qualche errore avversario si riporta in scia (20-21): anche in questo caso i padroni di casa ripartono con Lagumdzjia e Boninfante (muro su Rychlicki per il 20-23). Nel momento più difficile la squadra di Soli ha però un’accelerazione improvvisa: in battuta ci va ancora Michieletto che trascina i suoi sino al 24-23: Trento deve attendere altre tre set ball per chiudere il conto sul 28-26 con un muro di Kozamernik che vale l’1-1.
Sull’onda lunga del successo allo sprint del precedente parziale, l’Itas Trentino parte alla grande anche nel terzo set, con Lavia che firma due ace consecutivi per l’8-5. Civitanova con Bottolo trova in fretta la parità a quota 8 e poi ingaggia un braccio di ferro a suon di cambio palla con i gialloblù che si interrompe solo sul 15-13 (muro vincente di Kozamernik). Michieletto in attacco offre un nuovo spunto (18-14, time out Medei). La squadra di Soli dilaga quando Sbertoli trova due ace quasi consecutivi, portandosi sul due a uno (25-17).
I padroni di casa provano a reagire nel quarto periodo, ancora per mezzo del servizio e di Bottolo (9-7) e poi anche con il muro di Gargiulo (16-14). Lavia con un ace garantisce la nuova parità (16-16). Civitanova accelera ancora con Nikolov (22-18), Trento con Michieletto e Lavia cerca l’ennesima rimonta (20-22), ma poi cede sotto i colpi ancora di Boninfante e Nikolov.
Il primo break del quinto set è dei padroni di casa, poi però salgono in cattedra Sbertoli e compagni che prendono margine (4-2) e poi lo incrementano con l'ace di Rychlicki, che firma il 7-4.
I marchigiani provano a restare agganciati al match, ma un errore al servizio e un "monster block" di Flavio portano l'Itas a più 4: 10-6. Michieletto firma l'11esimo punto con un meraviglioso mani e fuori, dall'altra parte è Bottolo a tenere "agganciata" al match la squadra di casa.
Si arriva al match point con Trento che ha cinque opportunità per chiudere la contesa e, al primo tentativo, ci pensa Rychlicki a riportare il tricolore in riva all'Adige.
Sipario, spettacolo, meraviglia. Ancora una volta.












