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Trento
08 febbraio | 19:33

Verona supera l'Itas (senza Michieletto) e vince la Coppa Italia per la prima volta: per Trento è la sesta sconfitta in finale negli ultimi 13 anni

Verona iscrive il proprio nome - per la prima volta - nell'albo d'oro della Coppa Italia di volley: nella finalissima disputata all' "Unipol Arena" di Casalecchio di Reno la compagine scaligera targata Rana, piega in tre set (25-21, 25-22, 25-20) l'Itas Trentino, orfana della sua stella più luminosa, il fuoriclasse Alessandro Michieletto, ai box per un problema fisico

Verona supera l'Itas (senza Michieletto) e vince la Coppa Italia per la prima volta
Foto Trentino Volley/Trabalza

CASALECCHIO DI RENO. Chi si attendeva una finale "tiratissima" è rimasto deluso. Almeno parzialmente.

 

Verona iscrive il proprio nome - per la prima volta - nell'albo d'oro della Coppa Italia di volley: nella finalissima disputata all' "Unipol Arena" di Casalecchio di Reno la compagine scaligera targata Rana, piega in tre set (25-21, 25-22, 25-20) l'Itas Trentino, orfana della sua stella più luminosa, il fuoriclasse Alessandro Michieletto, ai box per un problema fisico.

 

Verona, guidata dall'ex tecnico di Trento Fabio Soli, che la scorsa primavera ha deciso d'interrompere anticipatamente il rapporto con il club di via Trener dopo la conquista dello scudetto, ha giocato una partita praticamente perfetta, trascinata dal solito debordante Keita e dal brasiliano De Souza, entrambi devastanti sia dai nove metri che in attacco.

 

La squadra di Mendez ha provato a restare agganciata al match e ci è riuscita per i primi due set, "perdendo" contatto solamente nei finali di parziali anche se il "pallino" del gioco è sempre stato nelle mani del team veneto. Discorso diverso nel terzo set, con Verona che è scappata subito e poi, nonostante il disperato e generoso tentativo di rientrare dell'Itas, non ha avuto il "braccino" e non si è fatta prendere dall'emozione.

 

Alla prima occasione gli scaligeri hanno chiuso i conti, regalando una giornata storica a tutta la città di Verona.

 

L'unica nota positiva del week end emiliano per Trento è il fatto di aver rivisto in campo, durante la semifinale disputata contro Piacenza, dopo il gravissimo infortunio patito la scorsa estate in Nazionale, l'altro schiacciatore azzurro Daniele Lavia: qualche scampolo di partita per lui contro gli emiliani (ma non contro Verona) e la speranza di averlo al cento per cento per i playoff scudetto.

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