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| 04 nov 2025 | 12:58

"È stata la cosa più bella che abbia fatto, e l'ultima gara che ha visto", la commozione di Lisa Vittozzi ricordando la nonna: "Per fortuna quella volta non mi ha ascoltato"

La fenomenale biathleta sappadina si racconta nella puntata a lei dedicata di "Radici", la docuserie di Discovery+ verso Milano Cortina 2026: "Ho sentito mia nonna al telefono e mi fa: 'Tutto pronto, domani veniamo a Oberhof'. Le ho risposto: 'No nonna, non puoi farti 9 ore di macchina e poi stare al freddo. No assolutamente!'. Io non volevo che venisse, e niente, non mi ha ascoltato. Si è presentata a Oberhof..."

di Redazione

TRENTO. Lisa Vittozzi è uno dei volti più sinceri e autentici dello sport italiano: una campionessa dallo spirito competitivo spietato, ma anche una ragazza che ha saputo affrontare periodi difficili, debolezze, sfortune e infortuni. 

 

E che sa emozionarsi ed emozionare come pochi altri. 

 

La fenomenale sappadina, tra le regine del biathlon internazionale, è una delle 6 protagoniste di "Radici", una docuserie prodotta da Eurosport Italia e disponibile su Discovery+ che farà scoprire più da vicino alcuni dei protagonisti azzurri verso le olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026. 

 

La storia di Lisa Vittozzi parte dai campi da calcio del paese: "Il mio primo ricordo da piccola è sicuramente che passavo la maggior parte del mio tempo nei campi da calcio con i miei amici, e ho ricordi che andavo avanti e indietro, su e giù, correvo come una pazza. Non avevo realmente un ruolo, facevo un po' di tutto, perché a me piaceva proprio rincorrere il pallone".

 

Lo spirito competitivo? Qualcosa che secondo Lisa, semplicemente, "si ha dentro". "Fin da piccola, qualsiasi cosa facevo, dovevo essere la migliore, dovevo alzare sempre il livello, giocare sempre meglio di qualcun altro. Volevo sempre vincere, volevo essere sempre la migliore. Invece quando ho iniziato lo sci di fondo era molto diverso. Perché? Ho iniziato un po' perché era l'unico sport che non facevo e un po' per stare con gli amici d'inverno perché facevo solo sport estivi. L'ho iniziato per gioco, quello è vero. Quindi da quel punto di vista non avevo pretese di diventare chissà chi e quindi da quel punto di vista potevo essere meno competitiva".

Particolarmente carico di commozione e significato il passaggio in cui Lisa parla del rapporto con la sua famiglia, e in particolare quello strettissimo che lo legava alla nonna e di quella volta che Lea fece una lunga trasferta per assistere dal vivo ad una gara di Coppa del mondo in Germania: "Ho sentito mia nonna al telefono e mi fa: 'Tutto pronto, domani veniamo a Oberhof'. Le ho risposto: 'No nonna, non puoi farti 9 ore di macchina e poi stare al freddo. No assolutamente!'. Io non volevo che venisse, e niente, non mi ha ascoltato. Si è presentata a Oberhof... - prosegue la sappadina con le lacrime agli occhi e con la voce rotta dall'emozione -. È stata la cosa più bella che abbia fatto. È stata l'ultima gara che ha visto...". 

 

Dopo la la campionessa mondiale di biathlon Lisa Vittozzi, su "Radici" il pattinatore iridato Davide Ghiotto, lo snowboarder campione del mondo Maurizio Bormolini, i fratelli Miro e Flora Tabanelli dello sci freestyle, la medagliata mondiale dello skeleton Valentina Margaglio e l’hockeista Carola Saletta.

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