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Trento
15 febbraio | 13:00

L'attacco di Kyrgios a Sinner (a suon di tweet) dopo il patteggiamento: "Piuttosto sospetto. Un giorno triste. La giustizia nel tennis non esiste"

Il tennista australiano, da mesi il principale detrattore di Jannik Sinner, non ha perso tempo e, dopo la notizia che il fuoriclasse di Sesto ha patteggiato con la Wada una squalifica di tre mesi per il caso Clostebol (per "responsabilità oggettiva"), ha inondato tutti i propri canali ufficiali con commenti, paternali e analisi (?) approfondite

TRENTO. Non aspettava altro Nick Kyrgios. Il tennista australiano, da mesi il principale detrattore di Jannik Sinner, non ha perso tempo e, dopo la notizia che il fuoriclasse di Sesto, numero 1 indiscusso del ranking ha patteggiato con la Wada una squalifica di tre mesi per il caso Clostebol (per "responsabilità oggettiva"), ha inondato tutti i propri canali ufficiali con commenti, paternali e analisi (?) approfondite, lanciando anche appelli ai tennisti del futuro.

 

Insomma, direttamente dall'Australia arrivano le lezioni "di vita" di Kyrgios, che su "X" ha prima commentato con due parole "Dodgy as" che può essere tradotto come "Piuttosto sospetto" oppure "L'ha scampata".

Poi il tennista australiano si è lanciato in un' "analisi" più approfondita parlando addirittura di "giornata triste per il tennis" e affermando che "la giustizia nel tennis non esiste".

 

"Così la WADA è uscita e ha detto che sarebbe stata una sospensione di 1 - 2 anni - ha aggiunto in un secondo tweet -. Ovviamente il team di Sinner ha fatto tutto il possibile per ottenere solo una sospensione di 3 mesi, senza perdere titoli e senza perdere premi in denaro. Colpevole o no? Un giorno triste per il tennis. La giustizia nel tennis non esiste".

Contenuto diverso è quello che ha pubblicato su Instagram, nelle stories, dove parla apertamente di "carico di merda a questo sport".


"Ai tennisti della futura generazione: da oggi ci si potrà drogare, semplicemente “senza sapere” - scrive su Instagram -. Risulta positivo, completa tutte le indagini, poi subisce un comodo ban di 3 mesi, non vieni privato di soldi o titoli e vai avanti. È un giorno per me che pratico questo sport da quando avevo 7 anni. hanno combattuto un infortunio dopo l'altro e hanno dato un carico di merda a questo sport. Prego affinché i ragazzi che praticano questo sport lo facciano nel modo giusto".

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