Nadia Battocletti, record italiano sui 3.000 con dedica commossa: "Al mio grande amico Belay Jacomelli, che ci ha lasciato la scorsa settimana"
La mezzofondista nonesa con un'altra dimostrazione di forza e di eleganza a Rabat centra un brillante secondo posto aggiornando l'ennesimo record nazionale, questa volta sui 3.000 metri

RABAT (Marocco). Non finisce più di superare sé stessa e qualunque riferimento azzurro del presente e del passato, Nadia Battocletti: che con una performance da regina del mezzofondo firma il primato italiano dei 3.000 metri con 8:26.27 (superato il suo 8:30.82 indoor e l’8:35.65 di Roberta Brunet all’aperto) ed è seconda in Diamond League alle spalle della keniana campionessa olimpica Beatrice Chebet.
Nella gara di Rabat è super-Nadia, come sempre: battuta solo da un'atleta che centra il secondo tempo di ogni epoca con 8:11.56.
Battocletti e Chebet si ritroveranno il 6 giugno al Golden Gala, e sarà una notte magica allo Stadio Olimpico.
Quella della trentina è un'eccezionale dimostrazione di forza e di eleganza sul prestigioso palcoscenico globale della Wanda Diamond League, tra le migliori al mondo, confermando, se necessario, di aver raggiunto i vertici mondiali del mezzofondo e del fondo.
L’argento olimpico dei 10.000 di Parigi è semplicemente regale: sceglie un avvio cauto mentre davanti ‘picchiano’ duro sin da subito (primo chilometro 2:44.47 per la pacer Nanyondo). Nadia perde qualche metro dal gruppo già sfilacciato ma poi cambia marcia, comincia a risalire posizione dopo posizione, e si porta al terzo posto poco dopo metà gara.
Chebet ormai è lontana, ma l’etiope Ejgayehu Taye no: la mette nel mirino, la riprende, a mille dal termine si forma un tandem che diventa un trio quando rientra pure l’irlandese Sarah Healy. E se lì davanti la regina del fondo mondiale fa fuoco e fiamme riscrivendo il record africano (meglio soltanto il record del mondo della cinese Wang Junxia targato 1993, 8:06.11), nella volata per il secondo posto Battocletti sfoggia tutta la propria abilità e stacca Healy (8:27.02).
“Era la mia prima gara in pista della stagione ed è stata veramente tosta - racconta Battocletti da Rabat - perché ho corso parecchi giri da sola: è fantastico essere arrivata seconda. Non stavo pensando al record, soltanto a correre forte. Questa gara è dedicata al mio grande amico Belay Jacomelli che ci ha lasciato la scorsa settimana, e anche alla famiglia di mia mamma Jawhara, nata in Marocco, che era tutta qui allo stadio”.












