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Trento
26 maggio | 09:38

Nadia Battocletti, record italiano sui 3.000 con dedica commossa: "Al mio grande amico Belay Jacomelli, che ci ha lasciato la scorsa settimana"

La mezzofondista nonesa con un'altra dimostrazione di forza e di eleganza a Rabat centra un brillante secondo posto aggiornando l'ennesimo record nazionale, questa volta sui 3.000 metri

Nadia Battocletti, record italiano sui 3.000 con dedica commossa
di MOb

RABAT (Marocco). Non finisce più di superare sé stessa e qualunque riferimento azzurro del presente e del passato, Nadia Battocletti: che con una performance da regina del mezzofondo firma il primato italiano dei 3.000 metri con 8:26.27 (superato il suo 8:30.82 indoor e l’8:35.65 di Roberta Brunet all’aperto) ed è seconda in Diamond League alle spalle della keniana campionessa olimpica Beatrice Chebet

 

Nella gara di Rabat è super-Nadia, come sempre: battuta solo da un'atleta che centra il secondo tempo di ogni epoca con 8:11.56. 

 

Battocletti e Chebet si ritroveranno il 6 giugno al Golden Gala, e sarà una notte magica allo Stadio Olimpico. 

 

Quella della trentina è un'eccezionale dimostrazione di forza e di eleganza sul prestigioso palcoscenico globale della Wanda Diamond League, tra le migliori al mondo, confermando, se necessario, di aver raggiunto i vertici mondiali del mezzofondo e del fondo.

 

L’argento olimpico dei 10.000 di Parigi è semplicemente regale: sceglie un avvio cauto mentre davanti ‘picchiano’ duro sin da subito (primo chilometro 2:44.47 per la pacer Nanyondo). Nadia perde qualche metro dal gruppo già sfilacciato ma poi cambia marcia, comincia a risalire posizione dopo posizione, e si porta al terzo posto poco dopo metà gara.

 

Chebet ormai è lontana, ma l’etiope Ejgayehu Taye no: la mette nel mirino, la riprende, a mille dal termine si forma un tandem che diventa un trio quando rientra pure l’irlandese Sarah Healy. E se lì davanti la regina del fondo mondiale fa fuoco e fiamme riscrivendo il record africano (meglio soltanto il record del mondo della cinese Wang Junxia targato 1993, 8:06.11), nella volata per il secondo posto Battocletti sfoggia tutta la propria abilità e stacca Healy (8:27.02).

 

“Era la mia prima gara in pista della stagione ed è stata veramente tosta - racconta Battocletti da Rabat - perché ho corso parecchi giri da sola: è fantastico essere arrivata seconda. Non stavo pensando al record, soltanto a correre forte. Questa gara è dedicata al mio grande amico Belay Jacomelli che ci ha lasciato la scorsa settimana, e anche alla famiglia di mia mamma Jawhara, nata in Marocco, che era tutta qui allo stadio”.

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