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| 20 mar 2025 | 18:18

Olimpiadi, storica svolta: Kirsty Coventry prima presidente del Cio

La due volte campionessa olimpica nel nuoto è la nuova presidente del Cio: per la prima volta in 130 anni c'è una donna a capo dello sport mondiale. Coventry: “Sono particolarmente orgogliosa di essere la prima donna presidente del Comitato Olimpico Internazionale e anche la prima africana"

Olimpiadi, storica svolta: Kirsty Coventry prima presidente del Cio
di Marco Marangoni

NAVARINO (Grecia). Poco distante dall’iconica Olimpia e sulle rive delle acque mitologiche della Grecia, a Navarino, lo sport mondiale ha svoltato pagina eleggendo per la prima volta in 130 anni una donna. Si tratta di Kirsty Coventry, 41 anni, originaria di Harare nello Zimbabwe, membro del Cio dal 2013 e soprattutto due volte campionessa olimpica nel nuoto.

 

“Sono particolarmente orgogliosa di essere la prima donna presidente del Comitato Olimpico Internazionale e anche la prima africana – sono state le prime parole della neo presidente –. Spero che questo voto sia di ispirazione per molte persone. Oggi i soffitti di cristallo sono stati infranti e sono pienamente consapevole delle mie responsabilità”.

 

I membri del Comitato Olimpico Internazionale, riuniti in occasione della 144esima Sessione, hanno scelto, al primo turno, Kirsty come nuova presidente del Comitato Olimpico Internazionale. Era una ‘eletta’ del suo predecessore Thomas Bach – resterà in carica fino al 23 giugno – che sta guidando il Cio dal settembre del 2013. Hanno partecipato alla votazione anche membri italiani, Giovanni Malagò, presidente del Coni, Ivo Ferriani, presidente della Federazione Internazionale di bob e skeleton e Federica Pellegrini, eletta in quota atleti in occasione dei Giochi Olimpici di Tokyo 2020 e grande amica ed estimatrice della nuova presidente.

 

Il legame con l’Italia con la neopresidente è molto forte. Pellegrini ha condiviso con Coventry la vasca dei Mondiali di nuoto di Roma 2009, di cui Malagò fu presidente del Comitato organizzatore. L’edizione tricolore della rassegna iridata resta nel cuore della nuova numero uno del Cio grazie all’oro vinto nei 200 dorso e all’argento nei 400 misti. Nella bacheca della nuotatrice africana ci sono tre medaglie conquistate ai Giochi di Atene 2004, tra cui l’oro nei 200 metri dorso, e le quattro di Pechino 2008 (con il bis d’oro nei 200 dorso).

 

Coventry, ministro dello sport e dei giovani del suo Zimbabwe, al primo scrutinio ha ottenuto 49 voti, quanti bastavano per essere eletta (i votanti erano 97). Kirsty, laureata in Scienze umane in gestione alberghiera e della ristorazione con specializzazione in economia presso l'Università di Auburn (Stati Uniti), ha nettamente battuto gli altri candidati. In primis lo spagnolo, vice presidente uscente del Cio, Juan Antonio Samaranch jr. rimasto a quota 28. Nettamente sconfitto dopo le tante aspettative dei mesi scorsi ma non delle ultime ore, l’inglese Sebastian Coe: il presidente dell’atletica mondiale non è andato oltre 8 voti. A seguire con 4 preferenze, il francese David Lappartient e il giapponese Morinari Watanabe, quindi, con 2 sia il Principe Feisal Al Hussein di Giordania che lo svedese Johan Eliasch.

 

Quelle di Milano Cortina 2026 per Kirsty Coventry saranno le prime Olimpiadi da presidente del Comitato Olimpico Internazionale.

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