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Trento
27 aprile | 16:19

Sempre lui: Tadej Pogacar chiude la sua strepitosa "Campagna del Nord", dominando anche la Liegi - Bastogne - Liegi. Secondo un super Giulio Ciccone

La svolta della corsa arriva a 34,7 chilometri dall'arrivo, sul Redoute, una salita breve ma con pendenze significative: senza alzarsi sui pedali il fuoriclasse di Komenda dà un'accelerata a lascia sul posto tutti gli altri. Evenepoel, trionfatore nel 2022 e nel 2023, non ha la gamba dei giorni migliori e, per di più, è al centro del gruppo, attardato da Pogacar. E, da lì, va da solo al traguardo

Foto Instagram UAE Team Emirates

LIEGI. Dunque, ricapitoliamo: la classifica generale dell'Uae Tour, come antipasto, poi le Strade Bianche, il Giro delle Fiandre, la Freccia Vallone (a cui bisogna aggiungere i secondi posti alla Parigi - Roubaix e all'Amstel Gold Race) e oggi, domenica 27 aprile, la Liegi - Bastogne - Liegi, la seconda "classica monumento" dell'anno. E siamo solamente alla fine di aprile.

 

Tadej Pogacar completa la "Campagna del Nord" trionfando per la terza volta in carriera, la seconda di fila, nella quarta "monumento" dell'anno. A quattro giorni dalla vittoria alla Freccia Vallone, lo sloveno domina anche l'edizione 111 della "Doyenne", chiudendo in solitaria, a braccia alzate da "Cannibale" assoluto, quale è, dei ciclismo di oggi.

 

La svolta della corsa arriva a 34,7 chilometri dall'arrivo, sul Redoute, una salita breve ma con pendenze significative: senza alzarsi sui pedali il fuoriclasse di Komenda dà un'accelerata a lascia sul posto tutti gli altri. Evenepoel, trionfatore nel 2022 e nel 2023, non ha la gamba dei giorni migliori e, per di più, è al centro del gruppo, attardato da Pogacar.

 

Lo sloveno guadagna subito una decina di secondi, scollina da solo e poi non si guarda più indietro: il dubbio se attendere qualche altro corridore fuoriuscito dal gruppone dura solamente pochi chilometri, poi il campione del mondo decide di tirare dritto e andarsene.

 

A 25 chilometri dallo striscione i secondi di margine sono 44 e il vantaggio aumenta, sino a raggiungere quasi il minuto e mezzo. Nel finale rallenta e vince, dedicando il successo alla mamma della sua compagna, scomparsa nei giorni scorsi, con 1'02" di margine su uno strepitoso Giulio Ciccone, che regola allo sprint a due Ben Healy.

 

Con il successo ottenuto a Liegi, Pogacar conquista la nona vittoria e l'ottavo podio consecutivo nelle classiche monumento.

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