Contenuto sponsorizzato
Trento
18 gennaio | 12:16

Al via l'Australian Open. Bertolucci: "Sinner e Alcaraz con tre marce in più rispetto a tutti gli altri. Per loro più che la classifica contano gli Slam. Pronostico? Fifty, fifty"

"Sinner è più continuo e mentalmente forte, Alcaraz ha più soluzione tattiche. Tutti e due cresceranno. Jannik, ad esempio, che ha fatto grandi passi avanti al servizio, diventerà certamente ancora più forte a rete, con il dropshot, con il rovescio in back. E poi c'è l'aspetto fisico: entrambi diventeranno ancora più dominanti, al netto degli infortuni o della giornata "storta" che, nello sport, può capitare a tutti. Un pronostico per l'Australia? Impossibile farlo: fifty, fifty"

TRENTO. "Un pronostico? Impossibile farlo. Come si dice: "fifty, fifty". Salvo un infortunio o una giornata storta, ma che deve essere proprio "storta, storta", la finale è scritta, perché Sinner e Alcaraz hanno non una, non due, ma tre marce in più rispetto a tutti gli altri. Chi vuole esprimersi, ad oggi, può fare testa o croce. Non vi è 51% e 49%. Dopo la prima settimana sarà possibile capire come i due stanno da un punto di vista fisico, ma anche allora sarà difficile sbilanciarsi".

 

Paolo Bertolucci, l'ex "braccio d'oro" del tennis azzurro, oggi uno dei commentatori tecnici più apprezzati al mondo, seguirà gli Australian Open da casa propria. Sky Sport, l'emittente per la quale l'ex fuoriclasse toscano, vincitore della Coppa Davis - la prima dell'Italia - nel 1976, non detiene i diritti del primo Slam dell'anno e, allora, il 74enne di Forte dei Marmi si godrà la kermesse di Melbourne comodamente seduto sul divano.

 

"Più probabilmente dal letto - esordisce ridendo - visto il fuso orario. Sarà un grande torneo con due protagonisti annunciati, i più forti del mondo su tutte le superfici. Basti guardare cosa è successo lo scorso anno. In tanti dicevano che Alcaraz era superiore sulla terra e poi Sinner ha avuto tre match point a Parigi e che Jannik era più forte sul veloce e a New York ha vinto Alcaraz. Siamo a livelli altissimi e questi due fuoriclasse non hanno niente a che vedere con gli altri. Non a caso, nel 2025, hanno vinto due tornei del Grande Slam a testa e, solamente a Melbourne, la finale non stata tra loro due".

 

Sinner esordirà martedì mattina (alle 9, indicativamente, ora italiana), 20 gennaio, contro il francese Gaston, numero 93 al mondo. Un avversario assolutamente alla portata, con il fuoriclasse di Sesto che al terzo turno potrebbe incontrare l'astro nascente Fonseca e poi nei quarti trovare Shelton. La semifinale? Sulla carta sarà derby con Lorenzo Musetti o incrocio con il dieci volte trionfatore di Melbourne Novak Djokovic.

 

Bertolucci, che valore diamo al match esibizione disputato a Seul, che ha visto Alcaraz imporsi in due set?

"Ma nessuno dai. Hanno semplicemente "spezzato" il viaggio verso l'Australia facendo una tappa a Seul, hanno guadagnato un po' di soldi e si sono divertiti. E' una partita che non conta nulla, si sono fermati, hanno fatto giocare un bimbo. E poi, pensate veramente che se uno dei due avesse trovato "un'arma segreta" da mettere in campo l'avrebbe utilizzata? E' stata una sgambata e niente di più".

 

Si parla tanto della classifica, del numero 1, del numero 2, ma in realtà quello che conta veramente per entrambi sono i titoli, i tornei del Grande Slam.

"E, aggiungo, la possibilità di centrare il Grande Slam, un'impresa molto più "realizzabile" rispetto al passato quando i fenomeno erano tre e c'erano il Nadal "terraiolo" e il Federer "erbaiolo" che erano quasi imbattibili sulle superfici preferite. Ecco perché l'Australian Open è importantissimo: chi lo vince mette il primo "mattoncino" e, contemporaneamente, spegne ogni sogno dell'avversario di conseguire il Grande Slam. E, di conseguenza, lo sconfitto, avrà un ulteriore stimolo nel proseguo della stagione, cioè quello d'impedire al rivale di centrare l'obiettivo. Le grandi rivalità nello sport sono queste".

 

Andiamo sul tecnico: ma Sinner e Alcaraz possono ancora migliorare o sono già a un livello stellare?

"Che siano già due fuoriclasse è fuori da ogni dubbio. Certo che possono migliorare e lo faranno: quando avranno 30 anni saranno più forti di adesso, senza dubbio. Bisognerà vedere se avranno la stessa "fame" del presente, ma tecnicamente, tatticamente e fisicamente non sono ancora al massimo. Poi è ovvio, più si sale, in questo caso siamo tanto tanto "in alto" e più la crescita è minima: progrediranno di "un millimetro" l'anno visto il livello che hanno già raggiunto, ma possono migliorare in tutto. E lo faranno entrambi".

 

Facciamo "le pulci: in cosa l'uno è superiore all'altro?

"Sinner è più continuo e mentalmente forte, Alcaraz ha più soluzione tattiche. Tutti e due cresceranno. Jannik, ad esempio, che ha fatto grandi passi avanti al servizio, diventerà certamente ancora più forte a rete, con il dropshot, con il rovescio in back. E poi c'è l'aspetto fisico: entrambi diventeranno ancora più dominanti, al netto degli infortuni o della giornata "storta" che, nello sport, può capitare a tutti".

 

Non vede altra possibilità ad una finale Sinner - Alcaraz.

"Al netto delle variabili sopracitate, ribadisco che la finale è quella. Tutti hanno "paura" di Shelton ma, insomma, non mi pare abbia mai impensierito nessuno dei due. Nei tornei del Grande Slam c'è sicuramente più spazio per le sorprese rispetto ai "1.000", le teste di serie saltano. Poi non bisogna dimenticarsi che per arrivare in fondo bisogna vincere sei partite a tre set su cinque. E' chiaro che se Zverev o Fritz saltano prima dei quarti parliamo di "sorprese". Musetti? Beh, è il numero 5 del mondo, quindi "why not?" vederlo in semifinale? Ci starebbe ma, anche in quel caso, non va dimenticato che prima ci sono cinque match da conquistare. Il discorso è semplice: se Sinner o Alcaraz non hanno un problema fisico o succede qualcosa d'impronosticabile arrivano in finale".

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 15 giugno | 17:43
Secondo quanto appreso l'amministrazione comunale non avrebbe ancora ricevuto il progetto nero su bianco ed è quindi difficile al momento [...]
Cronaca
| 15 giugno | 15:35
L’associazione Apaca di Belluno interviene su una pratica vietata dalla legge, ma ancora troppo spesso praticata: la detenzione dei cani a [...]
Montagna
| 15 giugno | 17:06
Completata la Ferrata degli Alleghesi e arrivati alla croce sulla cima del Monte Civetta, a 3.220 metri sul tetto delle Dolomiti agordine, due [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato