Aquila Basket, senti il Ceo di Eurolega: "Una terza italiana nella massima coppa europea? Perché no? Anche Trento tra i club con cui siamo in contatto"
Il nuovo Ceo di Euroleague a La Gazzetta dello Sport: "Un'altra squadra italiana nella massima coppa europea insieme a Bologna e Milano? Siamo in contatto con Trento, Venezia e Napoli. Se ha senso, perché no?"

TRENTO. Venezia, Napoli e Trento.
Sono questi i nomi che il nuovo Ceo di Euroleague Chus Bueno, in una lunga intervista concessa a La Gazzetta dello Sport, tira fuori quando viene interpellato a proposito di una possibile terza squadra italiana in Eurolega insieme ad Olimpia Milano e Virtus Bologna.
"Sono già in contatto con Trento, Venezia e Napoli - spiega il dirigente commentando anche la futura espansione della lega che ad oggi vede affrontarsi 20 squadre in girone unico -, la gente mi contatta perché vogliono capire qual è il futuro di questa lega. Sono felice di condividere con loro cosa abbiamo nel nostro piano triennale. La risposta è molto semplice: perché no? Se ha senso, perché no? L'Italia è un grande Paese, con molta tradizione basket e buoni partner: se ha senso, perché no?".
L'Aquila Basket ormai da oltre un decennio partecipa con continuità all'EuroCup, la seconda coppa europea nella "galassia" Euroleague, e i rapporti con Barcellona dove ha sede operativa l'organizzazione internazionale sono ben radicati.
Difficile però pensare che Eurolega possa allargarsi e cambiare Dna a tal punto da includere nella competizione "regina" piazze come quella di Trento, se non altro per un discorso di disponibilità economiche che per il club bianconero non sono nemmeno paragonabili ai top club continentali. Più probabile che i contatti proseguano per assicurare il futuro dei bianconeri in Eurocup, magari anche a fronte dell'ennesimo cambio di format.
Ma con l'arrivo all'orizzonte di Nba Europe e di quello che si preannuncia un vero e proprio stravolgimento delle competizioni continentali di pallacanestro, mai dire mai...












