Hockey, insulti razzisti dagli spalti durante il match. "Faremo di tutto per individuare il colpevole: la passione non deve mai trasformarsi in odio"
Dura nota dell'Hockey Club Gardena dopo il brutto episodio avvenuto domenica sera al Pranives in occasione della sfida contro i Red Bull Juniors di Salisburgo

SELVA DI VAL GARDENA. Una serata difficile sul ghiaccio e da incubo sugli spalti: la sfida tra l'Hockey Club Gherdëina-Gardena e il Red Bull Juniors valida per gara-6 del quarto di finale playoff dell'Alps Hockey League ha visto gli altoatesini sconfitti 6-2 in casa, con la serie che sarà ora decisa domani sera, martedì 24 marzo, in gara-7 a Salisburgo.
Ma a fare notizia purtroppo non è stato lo sport, come testimoniato dalla stessa società padrona di casa nelle ore immediatamente successive al match: un brutto episodio di razzismo ha infatti rovinato in maniera indelebile la serata.
"La partita è stata carica di emozioni - ha scritto la società in una nota ufficiale -. Tuttavia, la passione non deve mai, nemmeno in una serata come questa, trasformarsi in odio. Purtroppo, domenica sera al Pranives è successo proprio questo. Un giocatore della squadra avversaria è stato oggetto di insulti razzisti provenienti dagli spalti. Come società, l’Hcg prende le distanze da questi insulti e li condanna con la massima fermezza. Sosteniamo tutti i valori che caratterizzano lo sport: correttezza, rispetto e tolleranza.
"Il razzismo - si legge - non ha posto né nella società, né nell’hockey. Faremo tutto il possibile per individuare il colpevole e ci scusiamo con il giocatore coinvolto per questo comportamento inaccettabile. Perché l’hockey su ghiaccio è uno sport che accoglie tutti e continuerà ad esserlo anche in futuro".












