La straordinaria doppietta di Laura Pirovano in Val di Fassa: tutto il Trentino in festa. Mellarini: "Un week end memorabile. Continuiamo ad investire sui giovani"
Il presidente della Fisi Trentino si gode l'eccezionale fine settimana: tre vittorie - la terza porta la firma di Elena Curtoni con Asja Zenere terza - in altrettante gare disputate in tre giorni sulla pista "La VolatA". "Gli amici della Val di Fassa hanno dimostrato capacità straordinarie. Voglio dire un grazie in particolare al direttore di gara Mattia Giongo e al direttore generale della Val di Fassa Grandi Eventi Cristoforo Debertol. Hanno fatto un lavoro incredibile"

VAL DI FASSA. Alzi la mano chi - anche il più ottimista tra gli ottimisti tra tecnici, atlete, tifosi ed esperti del settore - avrebbe potuto anche lontanamente sognare un week end simile.
Tre giorni di gare - uno dietro l'altro - all'ombra delle Dolomiti Trentine, in quella terra favolosa e unica al mondo che è la Val di Fassa, tre prove veloci e tre successi azzurri: roba da strabuzzare gli occhi e, come direbbe qualcuno, alzarsi "tutti in piedi sul divano", perché le imprese firmate da Lauro Pirovano, che ha vinto entrambe le discese libere (tutte e due con un centesimo di margine sulla seconda: che meravigliose storie racconta lo sport) e da Elena Curtoni, trionfatrice nel superG di domenica, sono già entrate non solamente nella storia dello sci alpino ma di tutto lo sport tricolore.
Senza dimenticare il meraviglioso terzo posto conquistato dalla bassanese Asja Zenere in superG: per lei si tratta del primo podio in carriera in Coppa del Mondo e il giusto riconoscimento a 29 anni. Ha tagliato il traguardo proprio mentre la vincitrice Elena Curtoni stava parlando ai microfoni della Rai: un "Carramba, che sorpresa" che ha scatenato l'entusiasmo di tutto il clan azzurro, considerato che Zenere scendeva con il pettorale 33 e la classifica finale pareva ormai già scritta.
La pista "La VolatA", situata nell'area di Passo San Pellegrino - Falcade, è stata teatro di tre magnifiche imprese. Un tracciato perfetto preparato magnificamente dagli organizzatori, che hanno fatto un super lavoro per ospitare non due gare (come avviene solitamente nei week end di Coppa del Mondo), ma tre. In tre giorni consecutivi.
"Gli amici della Val di Fassa - commenta il presidente della Fisi Trentino Tiziano Mellarini - hanno dimostrato capacità straordinarie. Nel 2024 avevano inghiottito un boccone amaro (una copiosa nevicata durante la notte precedente la gara costrinse la Fis ad annullare l'evento, ndr), ma in questi giorni sono stati ripagati con tre giornate perfette, per il meteo e per le vittorie di Laura Pirovano, che hanno ridato interesse al circo bianco dopo le Olimpiadi. Il fatto che il Comitato Organizzatore abbia ricevuto complimenti per la preparazione della pista e per il coordinamento dell’intero evento dalla Fis, dalle delegazioni tecniche delle varie nazioni e dai media, rappresenta un successo a tutto tondo. Voglio dire un grazie in particolare al direttore di gara Mattia Giongo e al direttore generale della Val di Fassa Grandi Eventi Cristoforo Debertol. Hanno fatto un lavoro straordinario. E per il Trentino non è ancora finita perché ci sono ancora tante gare, fra le quali a fine marzo i campionati mondiali juniores che per la prima volta approdano sull’Alpe Cimbra".
La "regina" del fine settimana in Val di Fassa è stata senza dubbio Laura Pirovano che, grazie alle due straordinarie vittorie ottenute venerdì e sabato, adesso guida la classifica della Coppa del Mondo di discesa con 28 punti di margine sulla tedesca Emma Aichner e 36 su Lindsey Vonn, ferma dopo il terribile infortunio patito durante la prova olimpica.
Ad una sola gara dalla fine, la finale di Kvitfjell in programma sabato 21 marzo, la 28enne di Spiazzo Rendena è la grande favorita per la conquista della sfera destinata all'atleta "più veloce" al mondo sugli sci.
Prima di lei l'unica trentina capace di vincere una gara di Coppa del Mondo era stata la fassana Chiara Costazza, che trionfò nello slalom di Lienz nel 2007, mentre in campo maschile sono cinque i successi di atleti "di casa nostra" nel massimo circuito mondiale.
Davide Simoncelli vinse i giganti di Yongpyong nel 2006 e Val Badia nel 2013, mentre gli slalomisti (tutti fassani) Angelo Weiss, Cristian Deville e Stefano Gross, conquistarono il gradino più alto del podio rispettivamente Chamonix nel 2000, a Kitzbühel nel 2012 e ad Adelboden nel 2015.
Per lo sci azzurro, in particolar modo quello trentino, sono stati giorni incredibili, frutto di un percorso che parte da lontano. Esattamente 15 anni fa con il Progetto Trentino Azzurro, che prosegue tutt'oggi. E i risultati degli atleti trentini (ricordando anche la medaglia d'oro olimpica di Simone Deromedis e l'argento in staffetta ai Giochi di Giacomel) rappresentano un enorme stimolo per le nuove generazioni.
"Per il movimento dello sci trentino è stato un week end memorabile - prosegue Mellarini - che ha premiato una sciatrice esempio di dedizione, caparbietà, capace dopo tante gare ottime gare a ridosso del podio, addirittura di vincere non una ma ben due volte. È stata un’emozione indescrivibile per tutti noi e siamo orgogliosi di queste affermazioni che testimoniano come il lavoro impostato nel lontano 2011 dal mio predecessore Angelo Dalpez e sostenuto dalla Provincia di Trento quanto io ero assessore proprio al turismo con il Progetto Trentino Azzurro continui a dare frutti positivi. Alle Olimpiadi abbiamo poi festeggiato le straordinarie medaglie d’oro di Simone Deromedis nello ski cross e d’argento in staffetta di Tommaso Giacomel nel biathlon, oltre ai suoi tanti podi entusiasmanti in Coppa del Mondo. Fra l'altro il Comitato Trentino è l'unico in Italia che continua ogni anno a credere e investire creando una squadra giovani proprio dello ski cross. Mi auguro che questi straordinari risultati ottenuti da Laura e dagli altri campioni trentini possano essere da traino per l’inverno movimento, avvicinando i giovani alle discipline degli sport invernali e stimolandoli ad impegnarsi con dedizione per diventare campioni e ambasciatori del Trentino dello sci".












