L'impresa di Yeman Crippa entra nella storia dello sport italiano. Il trentino è già qualificato per le Olimpiadi di Los Angeles. "Ho fatto una grande preparazione"
Con quasi due anni d'anticipo, il 30enne portacolori delle Fiamme Oro ha ottenuto il lasciapassare per i prossimi Giochi Olimpici in virtù del nuovo regolamento, che garantisce l'accesso alla maratona a Cinque Cerchi a coloro i quali centrano un piazzamento nella "Top 5" delle gare "Platinum". "Quest'anno ho disputato due maratone completamente diverse tra di loro, sono contento di averle portate a termine entrambe e di aver centrato due ottimi risultati, anche in vista delle Olimpiadi di Los Angeles del 2028"

NEW YORK. Il "day after" è ancora più bello. Vissuto tra incredulità e gioia, tra consapevolezza e sogni futuri.
Sì, perché per gli atleti di altissimo livello, e Yeman Crippa lo è, dopo aver ottenuto un risultato straordinario è già il momento di pensare al prossimo obiettivo.
Uno di questi è senza dubbio la partecipazione alla maratona delle Olimpiadi di Los Angeles 2028 alla quale, in virtù dello strepitoso secondo posto centrato nella Grande Mela in 2 ore 6 minuti e 14 secondi (poco meno di un minuto rispetto al suo personale, stabilito lo scorso 12 aprile a Parigi), il fuoriclasse trentino è ufficialmente qualificato.
Dunque, con quasi due anni d'anticipo, il 30enne portacolori delle Fiamme Oro ha ottenuto il lasciapassare per i prossimi Giochi Olimpici, in virtù del nuovo regolamento, che garantisce l'accesso alla maratona a Cinque Cerchi a coloro i quali centrano un piazzamento nella "Top 5" delle maratone di livello "Platinum".
Quella newyorkese rientra, ovviamente, nel ristrettissimo elenco (anzi, senza troppi giri di parole, è la più importante del mondo) e la World Athletics, la federazione internazionale dell'atletica leggera, ha equiparato i piazzamenti negli eventi "top" al raggiungimento dello standard cronometrico necessario per qualificarsi alle Olimpiadi, che verrà reso noto a dicembre.
Questa modifica al regolamento conferisce un ulteriore "peso" alle maratone più importanti del mondo: chiaramente l'ultima parola spetta alla Fidal (è la federazione che dirama le convocazioni), ma non vi è dubbio che - ad oggi - Crippa sia senza dubbio il maratoneta più forte d'Italia, competitivo a livello mondiale e con notevoli margini di miglioramento.
"Ho disputato senza dubbio una bella gara - queste le parole di Crippa - e sono riuscito a giocarmi al meglio le carte che avevo a disposizione. Ho fatto una grande preparazione, ma non ero sicuro di raggiungere il podio: l'aver portato a casa il secondo posto mi rende felicissimo. Quest'anno ho disputato due maratone completamente diverse tra di loro (Parigi e New York, ndr), sono contento di averle portate a termine entrambe e di aver centrato due ottimi risultati, anche in vista delle Olimpiadi di Los Angeles del 2028. Non posso che ringraziare il mio team e tutte le persone che mi supportano quotidianamente".
Dopo la gara e gli impegni con la stampa, in serata Yeman ha festeggiato con tutto il suo staff, il coach Massimo Pegoretti, il manager Ferruccio Demadonna e gli altri componenti del management che lo segue e hanno contribuito al confezionamento di un'impresa che è già entrata nella storia dell'atletica italiana.
A 30 anni di distanza dal successo di Giacomo Leone, che nel 1996 vinse la maratona newyorkese, un altro azzurro ha centrato un risultato sensazionale. Nel mezzo solamente due terzi posti, quelli di Baldini nel 1997 e di Eyoub Faniel nel 2021, ma mai, negli ultimi tre decenni, un italiano era andato così vicino a vincere la "regina" delle gare sulla distanza di 42,195 chilometri.


















