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| 17 febbraio | 18:04

Olimpiadi, quanto guadagnano gli atleti per ogni medaglia? L'Italia ha già "speso" più di 5 milioni di euro. La Norvegia (ma anche Svezia e Gran Bretagna) non paga nulla

Il comitato olimpico italiano ha scelto di assegnare il premio in denaro integrale a ogni singolo atleta, anche nelle gare a squadre. I premi agli azzurri sono fissati in 180 mila euro (lordi) per l'oro, 90 mila euro per l'argento e 60 mila per il bronzo. L'oro conquistato dai sei staffettisti dello short track "costerà" al Coni 1 milione e 80mila euro, per Brignone e Lollobrigida ci saranno 360 mila euro a testa

MILANO. Le prestazioni straordinarie dell’Italia Team ai Giochi invernali stanno superando ogni aspettativa, portando gli azzurri ai vertici del medagliere mondiale, subito dietro la Norvegia.

 

Questo successo sportivo senza precedenti si traduce però anche in un impegno economico rilevante per il Coni, che passata da poco la metà della manifestazione si trova a gestire premi che superano ampiamente i 5 milioni di euro al lordo delle tasse.

 

La scelta del Comitato olimpico italiano è quella di assegnare il premio integrale a ogni singolo atleta, anche nelle gare di squadra: 180 mila euro per l'oro, 90 mila per l'argento e 60 mila per il bronzo.

 

Questo sistema ha generato più di 50 bonus monetari complessivi (fino ad ora), con picchi significativi come il milione e 80mila euro destinato ai sei componenti della staffetta mista dello short track o i 420 mila euro per il bronzo nel pattinaggio di figura.

 

Tra le atlete più vincenti spiccano Federica Brignone e Francesca Lollobrigida, che grazie ai loro doppi ori hanno già maturato un assegno di 360 mila euro a testa, mentre la recente medaglia di bronzo della staffetta di sci di fondo a Tesero ha comportato un premio totale di 240 mila euro per i quattro frazionisti.

 

Allargando lo sguardo oltre i confini nazionali, si scopre un mosaico di strategie molto diverse per ricompensare il successo olimpico. La Norvegia, ad esempio, che sta "dominando" letteralmente il medagliere non paga alcun premio in denaro a chi vince una medaglia, preferendo investire in stipendi federali e programmi di supporto continuativo agli atleti.

 

Se la Germania punta sulla sobrietà garantendo 30 mila euro esentasse per l'oro, la Polonia ha scelto una via decisamente più creativa: ai 170 mila euro del comitato olimpico si aggiungono 130mila euro in benefit governativi che comprendono un'auto, un bilocale, quadri e un gioiello del valore di circa 800 euro.

 

Altri Paesi preferiscono invece la formula del welfare a lungo termine, come la Croazia, che affianca ai 46 mila euro iniziali un assegno mensile di 1.300 euro fino alla pensione.

 

Ci sono poi nazioni che impongono tetti massimi o divisioni strategiche: la Finlandia limita i premi a 100 mila euro totali per atleta, mentre la Slovenia segue una linea d'ispirazione socialista obbligando il campione a dividere i suoi 140mila euro a metà con il proprio allenatore.

 

In Repubblica Ceca, invece, si distingue nettamente tra lo sforzo individuale e quello collettivo, assegnando 100 mila euro per un oro singolo ma solo 26mila a testa per le medaglie di squadra, un calcolo probabilmente dettato dall'alta probabilità di podio nei tornei di hockey.

 

La generosità non riguarda solo chi sale sul podio, ma si estende talvolta anche ai piazzamenti d'onore, specialmente in Paesi con delegazioni ridotte dove l'umiltà si sposa con incentivi sorprendenti.

 

A Hong Kong, ad esempio, un'associazione locale ha promesso 650mila euro per l'oro, ma ha previsto anche 40mila euro per chiunque entri nei primi otto, mentre il Kazakistan garantisce circa 3.500 euro fino al sesto posto.

 

Il caso più emblematico è quello di Cipro che, pur avendo solo due atleti in gara, mette sul piatto 150 mila euro per la vittoria e ben 10mila euro per chi riesce a piazzarsi entro i primi sedici.

 

Nazioni come il Regno Unito e la Svezia non prevedono premi in denaro, preferendo investire in programmi di preparazione e staff tecnici.

 

Oltre ai premi in denaro, anche il valore materiale delle medaglie di Milano Cortina ha raggiunto cifre record rispetto alle precedenti edizioni.

 

A causa dell'aumento dei prezzi dei metalli preziosi, considerati beni rifugio nell'attuale contesto politico, il valore di una medaglia d'oro è raddoppiato rispetto a Parigi 2024, raggiungendo circa 2.300 dollari, mentre quello dell'argento è addirittura triplicato.

 

Prodotte dalla Zecca di Stato, le medaglie d'oro pesano oltre mezzo chilo ma contengono solo 6 grammi del metallo prezioso, mentre il resto è composto d'argento

 

Si tratta di un'evoluzione economica notevole se si pensa che oltre un secolo fa, a Stoccolma 1912, le medaglie erano interamente d'oro puro ma pesavano appena 26 grammi.

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