Contenuto sponsorizzato

Modena piega Trento nella finalina della Supercoppa

Volley. Perugia ha vinto il trofeo contro i padroni di casa di Civitanova, mentre la Diatec Trentino, sconfitta in quattro set dagli emiliani, si accomoda ai piedi del podio. Domenica il via al campionato di massima serie: Milano arriva al PalaTrento

Un attacco di Luca Vettori (foto Marco Trabalza)
Pubblicato il - 08 ottobre 2017 - 21:58

TRENTO. Perugia alza il primo trofeo stagionale contro i padroni di casa di Civitanova, mentre la Diatec Trentino si accomoda ai piedi del podio. La Supercoppa italiana non riserva soddisfazioni alla Trentino Volley e dopo la sconfitta in semifinale arriva anche lo stop nella finale per il platonico terzo posto contro Modena.

 

Finisce 3-1 in favore degli emiliani una gara giocata punto a punto. Piegati in quattro set, i ragazzi di Lorenzetti hanno quindi chiuso in quarta posizione il proprio weekend, non raccogliendo successi ma facendo comunque incetta di indicazioni utili sul lavoro da svolgere durante la prossima settimana, per farsi trovare pronti per l’esordio in SuperLega UnipolSai 2017/18 (domenica 15 ottobre al PalaTrento contro Milano).

 

In vista del debutto casalingo l’allenatore trentino si tiene stretta la crescente intesa tra Giannelli e i nuovi martelli di palla alta: Vettori ha confermato le buone cose già fatte vedere nella precedente sfida con Perugia, realizzando 19 punti col 62% a rete, 2 muri ed un ace, imitato da Kovacevic che ha realizzato 18 palloni col 63% e un muro. Positiva anche la prestazione di Capitan Lanza (13) e l’ingresso in corso d’opera di Kozamernik (5 col 75% in primo), che al posto di Zingel ha offerto maggiore impulso al muro trentino.

 

Dopo un primo set difficile, la contesa è stata vibrante ed equilibrata e ha premiato una Modena più cinica nei finali di secondo e quarto parziale, entrambi conclusi ai vantaggi in proprio favore con Ngapeth e Sabbi (22 punti) sugli scudi.

 

Angelo Lorenzetti conferma la formazione tipo vista in campo già il giorno prima contro Perugia: Giannelli al palleggio, Vettori opposto, Lanza e Kovacevic in banda, Eder e Zingel al centro e De Pandis e Chiappa che si alternano nel ruolo di libero. L’Azimut Modena presentata da Stoytchev prevede invece Bruno in regia, Sabbi opposto, Ngapeth e Urnaut schiacciatori, Mazzone e Holt centrali, Rossi e Tosi come liberi.

 

L’impatto migliore sul match è di marca emiliana, che parte forte in fase di break (3-7) con un muro già ben registrato. Il time out di Lorenzetti dà la scossa alla Diatec Trentino, che con Kovacevic (muro e due attacchi) riprende immediatamente l’avversario già sul 9-10, ma è un equilibrio precario. Due muri modenesi (Sabbi su Kovacevic e Urnaut su Vettori) riallargano il divario (13-17), consentendo alla squadra di volare in fretta verso la vittoria della prima frazione, raggiunta sul 20-25 a suon di cambiopalla (16-20, 20-23).

 

La supremazia di Modena si manifesta anche nelle battute iniziali del secondo set, in cui Bruno e compagni mettono subito il naso avanti grazie ad una battuta più ficcante (2 ace di Sabbi per il 7-10). In seguito sbaglia anche Eder (8-12), ma Trento ritorna quasi subito in scia (11-13) approfittando di un paio di errori diretti dell’Azimut. Lorenzetti avvicenda Zingel con Kozamernik, ma è Modena a scappare di nuovo (13-17) grazie ad un imperioso muro di Sabbi su Kovacevic. Subito dopo è lo stesso Uros a riscattarsi e a guidare i suoi all’ennesimo tentativo di rimonta (18-19), che si materializza a quota 19 grazie ad una ricostruita vincente di Lanza contro il muro a tre. Il finale di periodo è giocato punto a punto (21-22, 23-23) e viene risolto in favore dei canarini ai vantaggi da un contrattacco vincente di Sabbi (24-26).

 

Molto equilibrato anche l’avvio di terzo set, in cui la Diatec Trentino mette il naso avanti grazie ad un bello spunto firmato dalla coppia Vettori-Lanza (7-6). Eder abbassa la saracinesca e propizia il massimo vantaggio trentino del pomeriggio (13-10), recuperato subito dopo un time out di Stoytchev per mezzo di Holt e Urnaut (15-15). Per trovare una nuova accelerazione di Lanza e compagni bisogna quindi attendere il 22-19, dopo che Giannelli mura Ngapeth e Sabbi spara out da seconda linea. Stavolta Modena non riesce a coronare la sua rimonta e viene trascinata sull’1-2 al quarto set grazie al punto risolutore di Lanza (25-23).

 

Nell'ultima frazione Kovacevic prova subito a fare la voce grossa guidando la squadra al momentaneo +3 (10-7), subito ricucito da Ngapeth (11-11). Trento però ha energia e determinazione da vendere e con Giannelli a muro ed il solito Kovacevic a rete, ben spalleggiato da Lanza in fase di cambiopalla, costruisce un nuovo vantaggio consistente (19-15) che Modena ricompone subito dopo (21-21) col solito schiacciatore francese. Anche in questo caso si va quindi allo sprint ben oltre il normale punteggio (23-23, 26-26, 29-29); l’Azimut annulla sette palle set ai trentini e chiude alla prima con Urnaut (30-32).

 

DIATEC TRENTINO-AZIMUT MODENA 1-3

(20-25, 24-26, 25-23, 30-32)

 

DIATEC TRENTINO: Kovacevic 18, Eder 7, Vettori 19, Lanza 13, Zingel 3, Giannelli 3, De Pandis (L); Chiappa (L), Hoag, Kozamernik 5, Teppan, Cavuto. N.e. Partenio. All. Angelo Lorenzetti.

AZIMUT MODENA: Sabbi 22, Urnaut 12, Holt 6, Bruno 1, Ngapeth 22, Mazzone 5, Rossini (L); Tosi (L), Argenta. N.e. Franciskovic, Van Garderen, Bossi, Marra e Pinali. All. Radostin Stoytchev.

ARBITRI: Saltalippi e Vagni di Perugia.

DURATA SET: 27’, 31’, 31’, 37’; tot 2h e 6’.

NOTE: 3.500 spettatori. Diatec Trentino: 9 muri, 2 ace, 29 errori in battuta, 7 errori azione, 53% in attacco, 67% (22%) in ricezione. Azimut Modena: 9 muri, 5 ace, 18 errori in battuta, 12 errori azione, 51% in attacco, 69% (34%) in ricezione.

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 20.21 del 23 Ottobre
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

24 ottobre - 05:01

Sono arrivati nel bel mezzo della pandemia, quando gli ospedali cercavano disperatamente personale, ma i loro contratti durano solo pochi mesi: “Crediamo di aver dato tanto e ci aspettavamo un trattamento diverso, ora ho deciso di guardare altrove”. Così Apss perde i professionisti della prima linea contro il Covid

24 ottobre - 08:12

Complice il manto stradale bagnato la donna ha perso il controllo del mezzo finendo per ribaltarsi. Sul posto si sono portati i vigili del fuoco di Dro, i soccorsi sanitari e le forze dell'ordine

23 ottobre - 18:47

I risultati dello studio condotto dagli esperti dell’Agenzia provinciale per l’ambiente e la tutela del clima. I test sono stati condotti su diversi tipi di dispositivi di copertura naso-bocca: la mascherina artigianale, chirurgica, FFP2 o KN95, la visiera e le fasce di stoffa. Nello specifico, la percentuale di CO2 espirata ad essere re-inalata con la visiera è del 3%, mentre il 14% con quella artigianale

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato