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| 11 giu 2017 | 14:01

Un successo per la "21km for peace" di Rovereto, la mezza maratona della solidarietà aiuterà il popolo siriano

Al primo posto Matteo Vecchietti dell'Atletica Valle di Cembra (01:17:59), secondo classificato Corrado Berlanda del Team Loppio (01:21:25), terzo Massimo Benedetti dell'Atletica Val di Cembra (01:22:02). Prima classificata per la categoria femminile Veronica Chiusole (01:33:38) del Team Loppio

di Redazione

ROVERETO. Trecento runner hanno preso parte alla prima edizione della “21km for peace”, la mezza maratona della pace di Rovereto. Circa mille persone, tra cui numerose famiglie con bambini, hanno partecipato alla manifestazione sportivo-solidale promossa da Sev (Servizi Eventi Volontari) e Csi (Centro Sportivo Italiano) che prevedeva tre percorsi: da 21, 10 e 5 km.

 

E' stata Maria Dolens, la Campana dei Caduti, eletta madrina dell'evento, a dare il via alla gara con i suoi cento rintocchi. Rintocchi, anticipati per l'occasione alle 19, che hanno riempito il cuore e fatto venire i brividi a molti corridori. "Sì - affermano gli organizzatori - perché al di là del divertimento e delle prestazioni atletiche, quel simbolo di fratellanza ha inviato un monito di pace al mondo intero".

 

Il percorso, che si è snodato attraverso le bellezze naturali e architettoniche della città, passando per i principali quartieri (Lizzana, Borgo Sacco, Brione) e le più belle piazze e vie del centro storico, ha visto primeggiare Matteo Vecchietti (Atletica Valle di Cembra) che ha tagliato il traguardo dopo un'ora, 17 minuti e 59 secondi.

 

Secondo classificato Corrado Berlanda del Team Loppio (01:21:25), terzo Massimo Benedetti dell'Atletica Val di Cembra (01:22:02). Prima classificata per la categoria femminile: Veronica Chiusole (01:33:38) del Team Loppio.

 

Accanto alla corsa competitiva, centinaia di persone, tra cui molte famiglie con bambini e gruppi di amici, hanno preso parte agli altri due percorsi, da 5 e da 10 km. Alle 18 da via Benacense è partita la passeggiata per le famiglie, mentre alla stessa ora della mezza maratona, dal ponte di Borgo Sacco, è scattata la camminata ludico-sportiva con i bastoncini da nordic walking.

 

Tre percorsi ma un unico traguardo: il “Village peace run”, allestito presso il centro natatorio di via Udine, ha abbracciato tutti i partecipanti in una grande festa. Qui, il presidente di Sev (Servizi Eventi Volontari) Franco Frisinghelli ha consegnato un riconoscimento a due associazioni di solidarietà che operano in Siria: la Pro Terra Sancta Onlus, rappresentata da Wanes Broun Sauzoghly, un ragazzo di Aleppo scappato dalla guerra civile che ha raccontato la drammatica situazione in cui riversa il suo Paese, e la Hope for Children, associazione che si occupa di fornire il pane della speranza a numerose famiglie siriane.

 

“Tantissima gente ha risposto all'appello e questa è la soddisfazione più grande – afferma Frisinghelli - la partenza dalla Campana dei Caduti è stata davvero emozionante, qualcosa che gli atleti non dimenticheranno facilmente. Per essere la prima edizione tutto è andato molto bene e numerosi partecipanti ci hanno già chiesto di ripetere la corsa anche il prossimo anno. Rovereto è la Città della Pace e lo ha dimostrato, partecipando a una splendida giornata di sport ma soprattutto di solidarietà verso i bambini di Aleppo”.

 

 

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