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Viaggio di nozze esclusivo: l’Isola di Pasqua e le tappe da non perdere

Negli ultimi anni è emersa infatti una tendenza che vede gli sposi scegliere delle destinazioni sempre più insolite e lontane dalla folla e dalle solite tappe gettonate dai turisti, per trascorrere una luna di miele romantica e riservata

Pubblicato il - 12 novembre 2018 - 17:10

TRENTO. Spesso si sognano luoghi lontani che, per motivi vari, non si ha modo di raggiungere. Il viaggio di nozze può essere un’occasione adatta proprio a concedersi questo lusso, scoprendo nuovi angoli del mondo insieme al partner nei giorni più belli dopo il matrimonio.

 

Negli ultimi anni è emersa infatti una tendenza che vede gli sposi scegliere delle destinazioni sempre più insolite e lontane dalla folla e dalle solite tappe gettonate dai turisti, per trascorrere una luna di miele romantica e riservata.

 

Una delle mete più suggestive è sicuramente l’Isola di Pasqua, una delle isole più remote del mondo e destinazione perfetta per un viaggio all’insegna della scoperta e della tranquillità.

 

Quando partire?

Prima di organizzare il viaggio è bene sapere qual è il periodo migliore per visitare l’Isola di Pasqua. Trovandosi a ovest del Cile, il periodo dell’anno più indicato è quello dell’estate australe (da dicembre a marzo), la stagione più calda e soleggiata.

L’ideale, come confermano anche i tour operator, è organizzare il viaggio di nozze a gennaio, mese durante il quale è possibile trovare una temperatura media di 25° C. Nonostante nel resto dell’anno le precipitazioni sono più frequenti e abbondanti, anche a gennaio è consigliabile non essere sprovvisti di felpe e indumenti impermeabili: le ore serali potrebbero riservare qualche sorpresa, seppur passeggera.

 

Cosa visitare sull’Isola di Pasqua

Tra i luoghi da visitare troviamo i vulcani Rano Kau e Rano Raraku: il primo è noto per il fatto di ospitare un profondo lago all’interno del proprio cratere; le rocce del Rano Raraku, invece, sono state utilizzate dalle popolazioni antiche per scolpire i Moai, le gigantesche statue di forma umana situate sulle coste.

 

Un’altra tappa da non perdere è la città di Hanga Roa, ottima anche come base per l’alloggio: una località che offre attrazioni come il sito archeologico Ahu Nau Nau, noto per via dei Moai con il cappello rosso tradizionale dell’isola (pukao), le grotte di Ana Te Pahu e il Museo Antropologico Sebastian Englert.

 

Anche il villaggio di Orongo merita attenzione, non solo per via della presenza degli enigmatici Moai, ma anche per via della vista sull’oceano offerta dal suo promontorio.

 

Per chi non vede l’ora di gustarsi un po’ di spiaggia, invece, ecco il bianchissimo litorale di Anakena: una lingua di sabbia color avorio che si trova nel versante settentrionale, caratterizzata da un mare calmo e perfetto per concedersi un bel bagno relax.

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