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Bolzano
28 dicembre | 07:26

Ventisette voli di elicottero e 50mila euro per abbattere un lupo: ecco come è avvenuta la caccia all'esemplare ucciso in Venosta

I dati resi noti dall'assessore Walcher dopo le interrogazioni di Leiter Reber (Freie Fraktion) rivelano cifre record per l'operazione in quota. L'ex assessore Fattor: "Un'enormità rispetto ai risarcimenti per le predazioni"

BOLZANO. L'abbattimento di un esemplare di lupo in Val Venosta avvenuto la scorsa estate (QUI L'ARTICOLO), non è stato solo un caso mediatico e ambientale, ma si è trasformato in un vero e proprio "caso" finanziario.

Dopo diverse richieste andate andate a vuoto, l'assessore provinciale Luis Walcher ha dovuto rendere noti i costi legati all'uso dell'elicottero per quella che è stata definita la "grande caccia al lupo".
 

Per trasportare personale e materiale a 2.800 metri di quota, dove è stato abbattuto l'esemplare, la logistica provinciale ha messo in campo uno sforzo senza precedenti. Sono stati 27 i voli totali di elicottero effettuati tra Vipiteno e Sluderno. Il costo? 22.511 euro.

 

A questi si devono aggiungere le indennità speciali per la "Einsatzgruppe", la task force dedicata all'intervento. I membri del gruppo hanno infatti ricevuto un'indennità di funzione pari al 35% dello stipendio iniziale del rispettivo livello. Secondo i calcoli di Andreas Leiter Reber (Freie Fraktion), che ha sollevato il caso con ripetute interrogazioni, una stima conservativa porta il costo totale dell'uccisione di questo singolo esemplare ad almeno 50.000 euro.
 

Il dato più controverso emerge dal confronto con i danni liquidati agli allevatori per le predazioni su tutto il territorio provinciale. Nel 2024, i risarcimenti per il bestiame ucciso dai lupi sono stati pari a circa 49.000 euro: una cifra praticamente identica (o addirittura inferiore) a quanto speso per eliminare un solo predatore in Venosta.

 

Sulla questione è intervenuto anche l'ex assessore comunale Stefano Fattor, definendo "curioso" l'esito delle interrogazioni: "Un'enormità rispetto ai costi dei risarcimenti per predazioni di tutti i lupi presenti in provincia, ovvero 54.200 euro nel 2021 e 99.209 euro nel 2023". 

 

L'assessore Walcher, dal canto suo, ha difeso fermamente la linea dura e le spese sostenute: "Abbiamo fatto tutto ciò che era necessario e lo faremo anche in futuro se in una zona si verificheranno molte predazioni consecutive. Se la task force deve essere portata a 2.800 metri, è così che deve andare". Di parere opposto Leiter Reber, che chiede più efficienza: "I fondi sprecati in questo modo macchinoso non sono giustificabili".

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