A che punto è la fioritura di Castelluccio di Norcia? La risposta si riflette anche nelle acque del lago Pilato

A giugno 2025, un'eccezionale ondata di caldo e l'assenza prolungata di precipitazioni lasciarono delusi migliaia di turisti: il Pian Grande si presentò con un terreno quasi arido e la fioritura rimase ben al di sotto delle aspettative. Qual è la previsione per il 2026?

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Mentre dal Lago di Pilato continuano ad arrivare immagini straordinarie, con i due specchi d'acqua tornati uniti come non si vedeva dal 2018, in molti si chiedono a che punto sia la fioritura di Castelluccio di Norcia. La risposta, a sentire chi vive e lavora tra i Monti Sibillini, è incoraggiante: nei prossimi dieci giorni il Pian Grande potrebbe entrare nel suo massimo fulgore.
Per capire cosa aspettarsi quest'anno, vale la pena partire dal confronto con la stagione passata. A giugno 2025, una eccezionale ondata di caldo e l'assenza prolungata di precipitazioni lasciarono delusi migliaia di turisti: il Pian Grande si presentò con un terreno quasi arido, le temperature erano bollenti, e la fioritura rimase ben al di sotto delle aspettative. Lo raccontammo anche su queste pagine.
Il 2026, almeno fino ad ora, racconta una storia diversa. Piogge frequenti, qualche temporale e temperature non eccessivamente miti hanno caratterizzato le prime settimane di giugno. Un andamento stagionale che, per la fioritura, è una buona notizia.
A confermarlo è anche lo stato straordinario del Lago di Pilato, che nelle ultime settimane ha mostrato i due specchi d'acqua riuniti in uno: una condizione che non si verificava dal 2018. Non si tratta di un dettaglio secondario. Quello che accade al lago situato a oltre 1.900 metri nel cuore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini è uno specchio fedele delle condizioni idrologiche dell'intero massiccio. Un inverno in alta quota tutto sommato nella norma per le precipitazioni, seppur più caldo del solito, e una primavera in cui l'acqua non è mancata: questi sono gli ingredienti che fanno ben sperare anche per la piana di Castelluccio.
Chi conosce questi luoghi meglio di chiunque altro è il fotografo naturalista Christian Mariotti, che nei giorni scorsi ha esplorato l'altopiano con il suo obiettivo. Il suo racconto è preciso: i campi lasciati allo stato brado sono già fioriti, mentre in quelli coltivati le lenticchie devono ancora sbocciare. È questa la fase di attesa, quella sospesa tra il primo annuncio di colore e l'esplosione vera e propria.
Gli abitanti della zona, dal canto loro, sono ottimisti: nei prossimi dieci giorni la fioritura potrebbe raggiungere il suo apice. Una previsione che, stando alle condizioni climatiche di questo inizio estate, ha tutti i presupposti per avverarsi.
La finestra migliore si annuncia dunque tra la seconda metà di giugno e i primi giorni di luglio. Come sempre, non esiste una data certa: la fioritura è un fenomeno vivo, che cambia di giorno in giorno a seconda della luce, del vento e delle temperature. L'unico modo per non perderla è tenersi aggiornati, anche tramite le webcam disponibili su castellucciodinorcia.it e, soprattutto, arrivare con la giusta lentezza.
Chi si mette in viaggio nei prossimi giorni, questa volta, potrebbe trovare esattamente quello che cercava.
In copertina: fotografia di Christian Mariotti












