"Siamo i genitori di Nicolò Zavatta, la più giovane tra le vittime della tragedia della Marmolada". Quando il dolore può essere trasformato in responsabilità e offrire nuovo slancio alla comunità

Sono trascorsi quattro anni dal crollo della Marmolada: nel frattempo l'iniziativa culturale "Un posto in cui tornare", organizzata in memoria di Nicolò, è diventata un punto di riferimento per chi abita ai piedi delle dolci chine dei Colli Berici (ma non solo). I promotori, con il loro entusiasmo, ci insegnano che la memoria può continuare a viaggiare attraverso i festival, le idee, il confronto, le escursioni, la musica, i talk e, più in generale, la cultura

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
"Siamo i genitori di Nicolò Zavatta, la più giovane tra le vittime della tragedia della Marmolada".
Con queste parole, nell'autunno del 2022, si sono presentati i genitori di Nicolò, 22 anni.
Avevo appena finito di moderare una serata dedicata alla letteratura di montagna e l'emozione del momento è calata in un istante per lasciare spazio a emozioni di altra natura.
Ho provato subito una forte sensazione di vertigine, perché in un attimo il dramma - quel dramma di cui tanto si è parlato - ha perso la patina opaca che copre gli episodi che non ci riguardano in prima persona permettendoci di commentarli, di scriverne, di sviluppare delle riflessioni senza essere influenzati in modo eccessivo dai sentimenti.
Non sapevo cosa rispondere. Stavo balbettando un "mi dispiace" quando, forse intuendo il mio imbarazzo, mi sono venuti incontro, con la gentilezza e la tranquillità con cui si erano presentati, raccontandomi di Nicolò e della sua passione per la montagna che viveva attraverso esperienze personali, ma anche grazie alla lettura.
Ma, soprattutto, volevano informarmi che dalla tragedia stava per prendere forma un'iniziativa culturale, intitolata Un posto in cui tornare. Un'idea a mio parere molto bella e coraggiosa sin dal nome, perché in quel "tornare" passato e futuro si legano, fino a saldarsi nella ricerca di un nuovo, vitale, equilibrio.
Sono trascorsi quattro anni dal crollo della Marmolada: nel frattempo Un posto in cui tornare è diventato un punto di riferimento per chi abita ai piedi delle dolci chine dei Colli Berici (ma non solo).
I promotori, con il loro entusiasmo, ci insegnano che la memoria può continuare a viaggiare attraverso i festival, le idee, il confronto, le escursioni, la musica, i talk e, più in generale, la cultura.
Il ricordo di Nicolò si rinnova così di anno in anno, alimentando un'iniziativa importante, capace di trasformare il dramma in un'occasione per offrire nuovo slancio alla comunità; di "trasformare il dolore in responsabilità".












