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Sport | 28 maggio 2026 | 15:04

6.000 chilometri e 90.000 metri di dislivello: Hervé Barmasse tenta la scalata delle 20 montagne più alte di ogni regione d'Italia spostandosi solo con le proprie forze

L'alpinista valdostano proverà a offrire un aspetto concreto a un'idea fondata sull'unione di diverse discipline: alpinismo, ciclismo, trail running e vela. Ad accompagnarlo nei tratti di mare tra isole e continente sarà il celebre navigatore Giovanni Soldini

Questo articolo si rispecchia nei nove punti del Manifesto,
di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.

Le esperienze di Hervé Barmasse affascinano perché, in un mondo dell'avventura che ancor oggi sembra spinto verso l'esterno (a ore e ore di volo da casa) da impetuose forze centrifughe, l'alpinista valdostano spesso riesce a esaltare l'esotico custodito nei paesaggi della quotidianità o comunque non distanti dalla sua Valtournenche.

 

Sembra strano, ma ritagliarsi scampoli di esplorazione in territori già conosciuti e spesso molto frequentati, può essere addirittura più difficile. Perché l'avventura, per conservare quella componente di originalità che dovrebbe caratterizzarla, ha bisogno di essere alimentata dalla fantasia. Solo attraverso la fantasia, infatti, è possibile individuare l'insolito nel conosciuto.

 

Così, a partire dal prossimo 4 giugno, Barmasse proverà a offrire un aspetto concreto a un'idea imperniata sull'unione di diverse discipline (alpinismo, ciclismo, trail running e vela) e finalizzata a completare - solo con le proprie forze - la scalata delle 20 montagne più alte di ogni regione d’Italia.

 

Tradotta in numeri, questa prova conta oltre 6.000 chilometri di itinerario e 90.000 metri di dislivello positivo in 30 giorni (condizioni meteorologiche permettendo).

 

Ad accompagnare l'alpinista valdostano nei tratti di mare tra isole e continente sarà il celebre navigatore Giovanni Soldini:

 

"Sono felice che sia a bordo del progetto. Giovanni ha fatto scoprire il mondo della barca a vela e dell’avventura a tutti gli italiani con imprese straordinarie che tutti ricordiamo. Inoltre, ho avuto la possibilità di attraversare l’Oceano e il mare Nostrum in sua compagnia. Era la prima volta che salivo su una barca a vela, e che barca a vela, un trimarano da competizione. I suoi insegnamenti sono stati preziosi anche in montagna. Poter condividere con lui i tratti di mare è un regalo straordinario. E poi senza patente nautica non potrei andare troppo lontano", afferma Barmasse.

 

Poi prosegue spiegando le ragioni che lo hanno spinto a scegliere la penisola per questo progetto, che ha anche una finalità divulgativa:

 

"L’Italia è un Paese dalla bellezza disarmante, che propone un’incredibile varietà di paesaggi naturali, monumenti, paesi antichi. Visitarla e raccontarla unendo una sfida sportiva rappresenta un’occasione incredibile per narrare questo territorio, la biodiversità che lo contraddistingue e le nostre tante montagne che sono la spina dorsale del Paese. Per questo motivo cercherò di esser allo stesso tempo Hervé l’atleta ed Hervé il divulgatore. Cosa non facile perché sono sicuro che alla bellezza si unirà anche tanta stanchezza. Ma per me lo sport è un mezzo per conoscermi e per conoscere persone, territori, culture e tradizioni".

 

Il progetto, che verrà patrocinato anche dal Club Alpino Italiano, verrà seguito, giorno dopo giorno, da Luca Rolli (fotografo e fisioterapista) e da Giacomo Berthet, lo storico video operatore con cui Barmasse collabora da anni e con il quale ha da poco realizzato un documentario in Africa dal titolo Barren Lands.

 

Il viaggio partirà da Cala Gonone, in Sardegna, per concludersi a Trieste: giorno dopo giorno Barmasse comunicherà sui suoi canali social l’itinerario che andrà a percorrere il giorno successivo. Un invito esplicito a tutti ad accompagnarlo in alcuni tratti di questo progetto.

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