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Lupi, in un anno in Alto Adige danni per 9.000 euro. Ma l'allarme dov'è? Gli uffici tecnici: "Sfatiamo false notizie"

L'Ufficio caccia e pesca di Bolzano, indirettamente, smentisce gli stessi assessori Schuler e Dallapiccola e le loro allarmistiche petizioni. Tutti i lupi presenti in Alto Adige hanno causato in un anno meno danni di un cervo investito 

Di Luca Pianesi - 29 marzo 2018 - 19:42

BOLZANO. Mentre la politica continua imperterrita la sua opera di allarmismo rispetto alla presenza del lupo lanciando interrogazioni a ogni cervo ucciso e petizioni a firma degli stessi assessori provinciali all'ambiente delle province di Trento e Bolzano (quella pro lupo a loro contraria avanza con 10.000 firme in piùspetta ai tecnici, agli esperti e addirittura agli uffici degli stessi assessori ristabilire la verità. La Provincia di Bolzano ieri ha diffuso questo comunicato stampa "L'Ufficio caccia e pesca vuole sfatare alcune notizie circolate nei giorni scorsi sull'avvistamento di lupi e su attacchi ad animali attribuiti alla presenza del lupo. Come dicono gli esperti - spiegano - ad ogni episodio viene subito attribuita la colpa al lupo, ma in molti casi sono da attribuire a cani randagi, singoli o in gruppo, in circolazione di giorno e anche di notte".

 

 

Ed ecco quali sono i danni risarciti nel 2017 dall'Alto Adige per attacchi da lupo: nel complesso 9.680 euro. Praticamente il cervo che è stato investito sabato sera a Montagna, sopra Ora, del quale vi abbiamo dato notizia, da solo, ha provocato più danni di tutti i lupi presenti in provincia di Bolzano in un anno. E d'altronde non poteva essere altrimenti e la spiegazione la dà lo stesso ufficio provinciale spiegando che praticamente non vi sono esemplari stanziali: "Sulla base dei risultati delle analisi genetiche, nel 2017 sono stati identificati 6 diversi esemplari, mentre altri sono stati accertati indirettamente, come uno o due lupi in dispersione nell'area di Tubre, in Val Monastero. In val d’Ultimo è stato inoltre nuovamente rilevato il maschio Wbs-M1, la cui dinamica di migrazione viene tracciata dalla provincia di Brescia, via Trentino, fino in Alto Adige".

 

E guardate la mappa regionale di diffusione del lupo qua sopra. Stando all'impegno che ci stanno mettendo assessori e politici tra chiacchiere, petizioni e atti in consiglio provinciale si direbbe che i lupi siano una minaccia assoluta, ci stiano invadendo, ci rubino il lavoro. E la cosa avrà anche presa sul piano elettorale. Ma i dati li smentiscono ancora una volta. I lupi in Trentino Alto Adige sono pochi e concentrati in zone di confine. Si spostano da una valle all'altra, da una regione all'altra, ogni tanto appaiono per poi riscomparire.

 

Gli esperti di Bolzano spiegano che "nell'area dell’alta Val di Non, nel 2017, è stato confermato il successo riproduttivo della coppia presente da alcuni anni e costituita da M41 (maschio) e Wbz-F1 (femmina). Il branco di lupi, composto attualmente da tre animali, occupa un'area transfrontaliera.

 

Sull'Alpe di Siusi e in Alta Badia sono stati rilevati i seguenti animali: la lupa Vr-F13 e il maschio Wbz-M001. Questi individui costituiscono la coppia alfa del branco dell’adiacente area Val di Fassa-Arabba-Badia, ed entrambi gli animali provengono dal branco della Lessinia. Una particolarità è stata osservata nella lupa identificata nel comune di Nova Ponente, poiché è risultato che si tratti di un'esemplare origine europea e non italica, che probabilmente arriva dalla popolazione Dinarica. Questa femmina fa parte della coppia che gravita nella zona della Val di Fiemme-bassa Val di Fassa.

 

Va inoltre segnalata la presenza di un individuo singolo nell'area del Renon, di Lana e della Val Senales".

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