Contenuto sponsorizzato

Da Francesco, l'orso ''biondo'' trentino, ai sette/otto branchi di lupi: il resoconto faunistico della Provincia di Belluno

La provincia di Belluno presenta il resoconto faunistico 2020. Rilevati sette o otto branchi di lupo, un orso e vari esemplari di ungulati e galliformi. Molti interventi contro il bracconaggio ma mancano gli agenti

Di Mattia Sartori - 29 dicembre 2020 - 17:04

BELLUNO. La provincia di Belluno presenta le attività svolte quest’anno dalla polizia provinciale e dal settore faunistico. In particolare la polizia si è occupata di varie attività che spaziano dal soccorso della fauna selvatica fino alle azioni antibracconaggio. Il settore faunistico invece si è dedicato al monitoraggio delle specie animali presenti sul territorio. Il consigliere delegato Franco De Bon sottolinea: “Siamo riusciti a garantire una presenza efficace nonostante organici ridotti. Basti pensare alla polizia, che da 42 unità è passata a 19 in pochi anni”.

 

Particolarmente interessante il monitoraggio dei grandi carnivori che si aggirano nella zona: i lupi e gli orsi. Ad oggi si ipotizza la presenza di sette o otto branchi di lupi nelle zone di Grappa, Cesen, Visentin, Alpago-Cansiglio, Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, Bosconero, Pelmo e Livinallongo. La loro presenza viene rilevata attraverso la percorrenza mensile/bimestrale di transetti per il reperimento dei segni di presenza sulla neve, quali piste ed escrementi.

 

Per quanto riguarda l’orso si segnala un esemplare, rilevato attraverso fototrappola, che si aggira nel bellunese. Si è sicuri che sia passato in località Monte Palone – Casera Razzo (Vigo di Cadore) tra il 10 settembre e il 9 ottobre. Si tratta probabilmente dell’orso Francesco, esemplare di circa otto anni proveniente dalle montagne del Trentino e riconoscibile per un carattere particolare: il suo pelo chiarissimo, quasi biondo. Fino allo scorso anno era dotato di radiocollare e seguito nei suoi spostamenti dall’Università di Udine.

 

Per quanto riguarda l’attività antibracconaggio la polizia ha elevato 39 verbali amministrativi e ha deferito 11 persone all’autorità giudiziaria. Nell’ambito delle operazioni sono stati anche sequestrati 13 mezzi di caccia e 17 esemplari catturati illegalmente. I numeri mostrano un calo rispetto agli anni scorsi, ma il consigliere De Bon precisa: “Sebbene una parte del calo sia attribuibile alle restrizioni alla mobilità imposte per il Covid, gran parte è da collegarsi al ridotto numero di guardie sul territorio. Non pensiamo che il fenomeno del bracconaggio sia realmente in diminuzione”.

 

I tecnici provinciali hanno anche completato il monitoraggio di altri animali. La popolazione di ungulati è stata stimata a 34.450 esemplari (cinghiali esclusi). In particolare, 13.600 caprioli, 11.170 cervi, 7.150 camosci, 2.430 mufloni e circa 100 daini. Invece per quanto riguarda il monitoraggio dei galliformi alpini, si contano questi numeri minimi certi di individui (contattati nei censimenti estivi): 882 galli forcelli, 95 pernici bianche e 67 coturnici; la popolazione totale è sicuramente più numerosa rispetto ai singoli esemplari individuati nelle uscite di censimento dei tecnici.

 

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 23 settembre 2021
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
23 settembre - 23:11
L'uomo è stato trovato ormai senza vita dai soccorritori dopo l'allarme lanciato dai familiari per un mancato rientro a casa. L'incidente è [...]
Cronaca
23 settembre - 19:36
Trovati 36 positivi, 0 decessi nelle ultime 24 ore. Registrate 18 guarigioni. Sono 21 i pazienti in ospedale, di cui [...]
Cronaca
23 settembre - 19:02
Un minuto dopo il decollo da Folgaria si è verificato un guasto meccanico che ha determinato il distacco del portellone laterale destro. Il [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato