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| 07 nov 2022 | 12:30

Troppi lupi e orsi in Alto Adige? Falso, la Provincia: “La presenza dei plantigradi è diminuita notevolmente”

La presenza degli orsi in Alto Adige è in calo mentre la popolazione di lupi si ferma a poco più di una trentina di esemplari. Ecco i numeri dei grandi carnivori in provincia di Bolzano

di Tiziano Grottolo

BOLZANO. Recentemente il ministro dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e forestale, Francesco Lollobrigida, è stato a Bolzano dove per rassicurare gli allevatori ha detto: “Dobbiamo proteggere le specie in estinzione ma senza incrementare quelle che possono essere dannose per gli allevatori e la produzione nazionale”. Sempre riferendosi a lupi e orsi ha poi aggiunto: “Se trent’anni fa alcune specie erano in estinzione, oggi sono sovrabbondanti, quindi bisogna affrontare il problema con pragmatismo e senza ideologia che hanno reso impossibile attività virtuose come allevamento e agricoltura”.

 

Eppure è la stessa Provincia a smentire certe ricostruzioni, infatti, spiega l’Ufficio caccia e pesca, negli ultimi anni “la presenza degli orsi bruni nella provincia di Bolzano è diminuita notevolmente”. Per l’appunto solo nella parte sud-occidentale della provincia, classificata come area di transito, è stato possibile raccogliere alcuni indici di presenza individuali.

 

Nel 2021, cinque orsi maschi sono stati determinati geneticamente in Alto Adige, questi sono M52, M66, M68, M75 e M78. Il primo rilevamento della presenza dei plantigradi ha avuto luogo nella zona di Favogna. In quella circostanza, a metà aprile, l’orso maschio M68 è stato determinato sulla base dei campioni genetici raccolti. Quest’orso di tre anni era già stato campionato in questa zona l’anno prima. Un altro rilevamento è stato fatto da una “trappola per peli” nella zona di Appiano, dove a metà luglio, l’individuo M78 è stato geneticamente confermato. M78 è un orso di 2 anni ed è stato identificato per la prima volta a livello alpino proprio sulla base di questo campione biologico.

Un altro orso, M75, è stato rilevato geneticamente per la prima volta sulle Alpi nella zona di Marlengo. Questo maschio di due anni ha causato danni agli apiari nella zona di Marlengo e Castelbello. All’inizio di giugno, alcuni danni alle arnie sono stati registrati anche nella zona fra Sirmiano e Grissiano. In quelle circostanze l’orso responsabile è stato identificato come M52, un maschio di 5 anni.

 

Il 10 maggio invece, la squadra d’intervento provinciale è riuscita a catturare un orso e a dotarlo di un collare trasmettitore Gps. Questo orso, M66, aveva predato tre capre e una pecora e ferito un’altra capra vicino a una fattoria due settimane prima. È stato anche osservato più volte nella stessa zona a distanze ridotte. Questo maschio di quattro si è immediatamente allontanato verso la provincia di Trento, ma le sue tracce si sono perse dopo poco tempo.

 

Per quanto riguarda, sempre nel 2021, sono stati 18 i diversi genotipi di lupo geneticamente campionati in Alto Adige. Dieci di questi sono risultati maschi e otto femmine. Tutti gli animali, tranne una femmina e un maschio, provengono dalla popolazione italiana, due giungono probabilmente da est, dalle Alpi dinariche. Dei diciotto lupi campionati, quattro animali erano già stati confermati negli anni precedenti in provincia di Bolzano, a questi si aggiungono 1 femmina dalla provincia di Trento e un maschio in provincia di Brescia.

 

“Nel 2021 – sottolinea l’Ufficio caccia e pesca – si può ipotizzare un numero minimo di oltre 30 lupi in Alto Adige”. Sulla base delle prove raccolte, si possono identificare alcune zone di aggregazione di più individui, ma non è stata mai confermata la riproduzione. Queste ricadono nella zona dell’alta val di Non, della dorsale della Mendola, la Val d’Ultimo interna e nell’area dolomitica al confine provinciale con Belluno e Trentino. Rispetto ai danni registrati nel 2021 quelli causati dagli orsi si sono fermati a 7.680 euro, mentre per le predazioni al bestiame da parte dei lupi agli allevatori sono stati risarciti 54.200 euro. 

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