L'ombra del bracconaggio sui grandi carnivori in Trentino? L'analisi del Parco: "Mancano degli orsi all'appello, sui lupi Trentino meglio dell'Alto Adige"
L'analisi di Mauro Fattor sulla pubblicazione del Parco Naturale Adamello Brenta: "Sul bracconaggio solo i risultati dei monitoraggi dei prossimi anni potranno darci una risposta. Per quanto riguarda i lupi, la situazione ìpreoccupa di più in Alto Adige"

TRENTO. I due punti su cui si è concentrato il dibattito nelle settimane dopo la presentazione del Rapporto Grandi Carnivori della Provincia autonoma di Trento (qui l'articolo) sono stati certamente la "frenata" della crescita degli orsi e la fluttuazione del numero dei branchi di lupo.
Per fare chiarezza su questi due rilevanti "macrodati" è intervenuto il Parco Naturale Adamello Brenta attraverso la sua pubblicazione informativa periodica "Nuovi Fogli dell'Ordo", strumento di divulgazione scientifica e culturale e prezioso riferimento sul complesso tema dei grandi carnivori in Trentino affrontato sempre lontano da polarizzazioni ideologiche.
"In entrambi i casi - scrive Mauro Fattor nel suo articolo di approfondimento, riferendosi ai dati su orsi e lupi - a tenere banco è stata l'ipotesi di una crescita del bracconaggio, del resto già evocata dagli stessi estensori del Report. Vediamo però se è possibile determinare con maggiore chiarezza l'entità del fenomeno".
L'ORSO E IL BRACCONAGGIO.
Per tentare di chiarire il quadro della situazione si possono incrociare tre ordini di dati: la mortalità registrata, il tasso di accrescimento medio annuo e il numero di cucciolate.
"Gli orsi rinvenuti morti nel 2025 - scrive Fattor - sono 4, tutti per cause antropogeniche: 1 orsa investita, 2 per bracconaggio, 1 per cause sconosciute (1 piccolo dell'anno), ma probabilmente ancora per bracconaggio. Nel 2024 gli orsi morti erano stati oltre il doppio, vale a dire 9 (3 piccoli dell'anno), di cui però 3 rimossi mediante decreto di abbattimento. Questo significa che gli orsi rinvenuti morti per cause diverse sono 6, un numero piuttosto in linea con il dato 2025. In nessuno dei casi relativi al 2024 si è potuta però accertare la morte a seguito di un atto di bracconaggio. Dunque, nel biennio 2024-25, escludendo dal computo i 3 individui rimossi, gli orsi certamente uccisi a seguito di atti di bracconaggio sono 2-3, diciamo 3 per semplificare, a fronte di 10 orsi rinvenuti morti, per una media di 5 orsi/anno".
"Passiamo alle cucciolate, limitandoci al passato biennio. Nel 2024 le cucciolate accertate sono state 12, per un totale di 26 piccoli; nel 2025 sono state invece 13 per un totale di 25 piccoli. Complessivamente: 51 piccoli nel biennio, per una media di 25,5 cuccioli l'anno. Domanda numero uno: questi dati, sia per quanto riguarda gli individui rinvenuti morti sia sul fronte delle cucciolate, sono in linea con quelli degli ultimi 5 anni? Per avere una risposta è sufficiente metterli a confronto coi tre anni precedenti. Media degli orsi rinvenuti morti nel triennio 2021-2023: 5,3 (5+3+8). Dato in linea col biennio successivo. E comunque nessuno attribuito a bracconaggio. Media di cuccioli l'anno nel triennio 2021-2023: 20,3 (14+25+22). Se però scorporiamo il dato del 2021, quando gli individui stimati erano meno di 70 con un numero di cucciolate ovviamente inferiore, e ci limitiamo alle annate 2022 e 2023, la media di cuccioli/anno è di 23,5. Dato in linea con il biennio successivo".
"Se questi due parametri nel quinquennio in questione, tanto da un anno all'altro quanto nella media ponderale, non mostrano scostamenti di rilievo è legittimo ipotizzare di poter applicare anche al biennio 2024-2025 il tasso di incremento medio annuo del 7,7% calcolato per la popolazione trentina di orso nel periodo 2003-2023", spiega Fattor. "Questo significa che, oggi, prendendo come riferimento il numero di 118 individui come indicato dal Report trentino e calcolati sulla stima di consistenza relativa al 2023, aggiornata nel 2025 a 112 esemplari, mancherebbero all'appello 17,9 esemplari (8,6 come incremento del 2023 + 9,3 come incremento del 2024). Possiamo toglierne 3, ovvero i 3 che avevamo scorporato dal computo perché oggetto di decreto di prelievo, e ne resterebbero comunque 15. Quindici orsi che in teoria dovrebbero esserci e che il monitoraggio sistematico non rileva non sono pochi, anche se - va detto - il Rapporto Grandi Carnivori indica un intervallo di confidenza tra i 99 e i 141 individui, dunque in linea con una stima di consistenza che dovrebbe teoricamente spingere più verso i 133-135 esemplari che verso i 118. Resta il dubbio di fondo: è questo il dato reale del bracconaggio sommerso? Difficile dare una risposta perché ovviamente possono giocare un ruolo anche altri fattori: per esempio, una minore contattabilità a seguito di una accresciuta propensione alla dispersione oppure un difetto nella qualità del campionamento nelle aree periferiche. Sempre tenendo conto che fluttuazioni nel breve periodo possono trovare una chiave di interpretazione più solida nel medio periodo. Questo significa che solo i risultati dei monitoraggi dei prossimi anni potranno darci una risposta".
IL LUPO E IL BRACCONAGGIO.
Come per l'orso, anche in questo caso Fattor parte dai dati a propria disposizione. Il Report dice che nel 2025 risultano presenti in Trentino 22 branchi, contro i 27 del 2024.
"La domanda, dunque, è: come va interpretata questa flessione?", si chiede l'esperto. "Anche qui possiamo incrociare tre ordini di dati: mortalità naturale, mortalità di origine antropogenica, collocazione geografica dei branchi. La prima, per evidenti ragioni, è difficile da rilevare. Diverso il discorso per la mortalità antropogenica. Nel 2025 è stata registrata la morte di 27 lupi contro le 13 dell'anno precedente. Un balzo senza precedenti. Le morti sono però da ricondurre in 15 casi a investimenti stradali o probabili investimenti stradali, in 7 casi a cause sconosciute, in 4 casi ad avvelenamento e in 1 caso ad abbattimento gestionale".
"Assimilando l'avvelenamento al bracconaggio, la quota di uccisioni illegali rappresenta dunque appena il 14,8% delle morti registrate. Per quanto riguarda i branchi non rilevati nel 2025, in 4 casi su 5 si tratta di branchi a cavallo tra Trentino e provincia di Bolzano; dunque, è ragionevole ipotizzare che possano semplicemente aver spostato il proprio baricentro d'azione in quanto branchi transfrontalieri. Dato confermato, del resto, dal Rapporto altoatesino, dove i branchi individuati nella fascia di confine tra Trento e Bolzano sono addirittura 7 sui 9 totali, più una coppia territoriale".
Va anche sottolineato, e lo fa puntualmente Fattor, che per quanto riguarda il lupo la qualità dei dati prodotti non è comparabile con quanto avviene invece per l'orso, sia per intensità di campionamento che per ricorso alla genetica. Questo si traduce in un margine di errore più alto, soprattutto se la situazione è fluida, come in questo caso. "Allo stato attuale dei fatti, dunque, attribuire la flessione dei branchi trentini ad una recrudescenza dell'attività di bracconaggio è ingiustificato e non supportato da elementi oggettivi", conclude l'esperto.
Diverso però il discorso per l'Alto Adige, dove a preoccupare - spiega Fattor - non è tanto il numero di morti illegali registrate, che sono solo 2 nel 2025, a fronte di 6 investimenti stradali e 1 esemplare abbattuto legalmente, quanto il dato sul tasso di ricampionamento, ossia sul numero di individui identificati geneticamente per più anni consecutivi. "Si tratta - recita l'analisi - di un dato sorprendentemente basso, e questo sebbene il numero di individui genotipizzati sia stato incrementato rispetto agli anni passati. Attualmente il valore medio si attesta attorno a 1,48 anni, con una permanenza media di 2 anni per le femmine e 1,11 anni per i maschi. Pur considerando la spiccata vagilità della specie, un turn-over così marcato è indice inequivocabile di mortalità elevata. Per sapere se si tratta di bracconaggio sistematico, per quanto discreto - all'insegna del motto delle '3 s', ovvero 'sparare, scavare, seppellire' - dovremo, anche in questo caso, aspettare i monitoraggi dei prossimi anni".













