Contenuto sponsorizzato

L'acqua del Fersina sparisce nella ''presa'' e il torrente diventa una pietraia tra pesci boccheggianti e una portata ai minimi

Se il Fersina non è nuovo a periodi di secca dovuti alla siccità, quello dei rilasci minimi vitali resta un tema molto sentito, soprattutto dai pescatori e dagli escursionisti che frequentano in particolare il tratto di circa 5 chilometri tra Canezza e Cirè di Pergine che vedono l'alveo diventare una pietraia, la poca fauna ittica boccheggiante e un rigagnolo d'acqua che cerca di farsi spazio

Di Luca Andreazza - 15 giugno 2020 - 06:07

PERGINE. Non c'è acqua nel Fersina e l'alveo del torrente può risultare asciutto per diverse ore. Le giornate di pioggia delle scorse settimane hanno un po' "nascosto" il problema che però sembra riemergere ormai in forma costante da anni soprattutto con la bella stagione e in particolare una presa che taglia il fiume assorbe praticamente tutto.

 

 

E se il Fersina non è nuovo a periodi di secca dovuti alla siccità, quello dei rilasci minimi vitali resta un tema molto sentito, soprattutto dai pescatori e dagli escursionisti che frequentano in particolare il tratto di circa 5 chilometri tra Canezza e Cirè di Pergine che vedono l'alveo diventare una pietraia, la poca fauna ittica boccheggiante e un rigagnolo d'acqua che cerca di farsi spazio. Come si può vedere anche dai video che abbiamo girato con un pescatore.

 

Il livello alla sorgente del lago di Erdemolo è basso, ma l'acqua scorre lungo il tracciato del torrente, mentre sarebbe all'imbocco della valle dei Mocheni che iniziano i problemi e una portata che cala drasticamente, forse a causa delle concessioni di derivazioni idroelettriche: una trentina sull'intero bacino, circa la metà nel area di Pergine, compresa quella che alimenta le turbine della centrale di Canezza. A questo poi si aggiunge la richiesta per irrigare le coltivazioni agricole. 

 

 

E così ecco che l'acqua non supera il Croz del Cius e l'alveo si trasforma in pietraia con conseguenze negative per l'ambiente, la biodiversità e per la fauna ittica che non riesce a trovare elementi e spazio per sopravvivere. E già nell'aprile 2012 una relazione tecnica del Dipartimento urbanistica e ambiente del servizio utilizzazione acque pubbliche della Provincia aveva messo in luce diverse criticità relative all'utilizzo del deflusso minimo vitale.

 

"Il bacino di primo livello del Fersina - si legge nella relazione tecnica - si presenta con una dotazione idrica pro capite potenziale tra le meno elevate nell’ambito provinciale dei bacini di primo livello. L’equilibrio del bilancio idrico risulta inoltre messo in crisi dal mancato rispetto del Dmv misurato lungo la sua asta principale".

 

La problematica maggiore è legata proprio ai volumi medi annui concessi ai vari comparti: l'idroelettrico (123 milioni di metri cubi) è quello più esigente, seguito dall'uso civile (19 milioni di metri cubi) e dall’agricolo (6 milioni di metri cubi). Dal punto di vista dei corpi idrici d’attingimento, il comparto idroelettrico si concentra per la quasi totalità dei casi su corsi d’acqua, come pure avviene per le concessioni a scopo irriguo.

 

"Questa pressione, su un bacino dalle limitate estensioni e con un regime nivale, è in grado di creare scompensi e criticità - prosegue la relazione - legate alla concomitanza d’usi e al rispetto del Dmv dei corsi d’acqua nei periodi estivi, dove si attivano le concessioni irrigue. Per quanto attiene l’uso civile-potabile risulta disperso sul territorio a servizio delle differenti zone urbanizzate con attingimento preponderante da sorgente".

 

Un altro fattore è quello legato al ruolo che assume il bacino nell’alimentazione dell’acquedotto di Trento, struttura attinge parte delle sue acque dal subalveo del torrente Fersina in corrispondenza del tratto percorso nella forra appena a valle della serra Cantanghel. "Un approvvigionamento ovviamente da considerarsi strategico che va tutelato in termini quantitativi ma soprattutto qualitativi trovandosi a valle di tutte le attività e gli utilizzi del bacino stesso. Nel contesto del regime concessorio è necessario analizzare anche gli aspetti legati al Deflusso minimo vitale".

 

Deflusso minimo vitale che dovrebbe essere portato a 2 litri/secondo moltiplicato per la superficie del bacino del Fersina (49 chilometri quadrati) ma gli interessi in gioco sono tanti, il Cmf Agro irriguo perginese è in attesa del rinnovo della concessione a scopo irriguo dell’acqua sul torrente Fersina, mentre la Stet per quella idroelettrica. Concessioni che sono scadute da tempo, però si va avanti come se fossero rinnovate e con un rilascio forfettario.

 

Interventi ritenuti necessari proprio a Canezza."Si propone inoltre la realizzazione di nuove stazioni idrometriche appena a monte delle serra Cantanghel sul Fersina e alla chiusura del bacino del torrente Silla. Sono diversi i comparti su cui intervenire per il raggiungimento dell’equilibrio del bilancio idrico", evidenzia la relazione. Mentre si cercano gli accordi, a soffrire continua a essere il torrente.

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 20.08 del 18 Settembre
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

19 settembre - 05:01

Danno un esito in pochi minuti e costano molto meno dei tamponi (che però sono certamente più precisi e affidabili) ma permettono, sui grandi numeri, di andare comunque ad individuare i focolai e dalla Liguria, al Veneto e all'Alto Adige sono tanti i sistemi sanitari che si stanno spostando su questa strategia di indagine soprattutto con il riavvio delle scuole e l'autunno (e i malanni di stagione) che incombe 

19 settembre - 08:27

Sono state portate via una ventina di biciclette per un totale di circa 40 mila euro. Lo scorso anno un altro episodio simile 

18 settembre - 16:41

La special edition “Ti amo Italia”, sugli scaffali a partire da ottobre, sarà composta da una serie limitata di 30 vasetti che celebrano il nostro Paese toccando tutte le regioni, tra cui il meraviglioso Trentino - Alto Adige. Inquadrando il QR code su ogni vasetto, inoltre, sarà possibile vivere un’esperienza immersiva di realtà virtuale

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato