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| 10 ago 2021 | 10:15

Carcassa di un giovane orso rinvenuta nei boschi della Valle dei Laghi: “Aperta un’indagine dai forestali”

In Valle dei Laghi è stata rinvenuta la carcassa di un giovane orso, lo stato di deterioramento però, non consente di avanzare ipotesi precise né rispetto alle caratteristiche dell’animale né sulle cause di morte. I forestali hanno avviato un’indagine

Carcassa di un giovane orso rinvenuta nei boschi della Valle dei Laghi: “Aperta un’indagine dai forestali”
di T.G.

TRENTO. Come ogni mese la Provincia ha pubblicato il report sui grandi carnivori (QUI la parte sui lupi). L’evento più rilevante riguarda il ritrovamento, da parte di un volontario del monitoraggio che collabora con il Settore grandi carnivori della Pat, dei resti di un giovane orso. La carcassa è stata rinvenuta lo scorso 8 agosto nei boschi sopra Covelo in Valle dei Laghi.

 

“Lo stato deteriorato del materiale rinvenuto – fanno sapere i forestali – non consente di avanzare al momento ipotesi precise né rispetto al sesso ed all’età dell’orso, né al periodo in cui l’animale è morto, né alle cause”. Ulteriori indagini sono in corso e, come di prassi, analisi genetiche che saranno condotte sui resti organici consentiranno forse di identificare il soggetto.

 

Altri eventi di rilievo legati al mese di luglio sono la cattura (avvenuta nella notte tra il 12 e il 13 luglio ) dell’orsa denominata F43, ora dotata di radiocollare Gps, e l’investimento stradale di un orso, avvenuto tra la mezzanotte e l’una del 16 luglio sulla Strada statale 45 tra Vigolo Baselga e Vezzano. L’animale, urtato in fase di attraversamento stradale dalla fiancata del veicolo coinvolto, si è rapidamente allontanato. I peli reperiti in seguito sul veicolo saranno analizzati per stabilire l’identità dell’individuo e, in tal modo, eventualmente confermare in futuro la presenza dello stesso.

 

Nei mesi dell’anno in cui gli orsi bruni sono attivi l’alimentazione degli stessi varia notevolmente in base alle opportunità trofiche rese via via disponibili in natura nelle varie fasi stagionali. La grande adattabilità di questi onnivori opportunisti permette loro, infatti, di utilizzare un’ampia gamma di risorse alimentari. Tale caratteristica dei plantigradi è evidente anche quando essi utilizzano risorse provenienti da colture e allevamenti. A titolo di esempio, nei mesi primaverili del 2021 la maggior parte dei danni da orso è stata inizialmente a carico di apiari non protetti da opere di prevenzione, in seguito (in particolare tra la metà di maggio e la fine di giugno) a carico di pollai; a luglio, infine, i danni da orso hanno riguardato solo in minima parte apiari e pollai, concentrandosi invece sui ciliegi e, in misura minore, su predazioni a carico di ovicaprini.

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