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In Trentino in un mese rinvenute le carcasse di 3 lupi (VIDEO), il report: “C’erano solo pochi resti ai piedi di una cascata nella valle del Vanoi”

Dal primo sciacallo dorato in Val di Fassa agli orsi che si svegliano dal letargo, passando per i lupi: ecco le ultime informazioni sui grandi carnivori del Trentino

Di Tiziano Grottolo - 15 aprile 2022 - 18:41

TRENTO. Nel mese di marzo i dati di presenza del lupo in Trentino si sono mantenuti costanti, “con segnalazioni quotidiane – spiega la Provincia – relative ad avvistamenti, riprese con le fototrappole, tracce sulla neve e rinvenimenti di resti di prede selvatiche”. Per quanto riguarda i danni su animali domestici le predazioni si sono ridotte, fermandosi a soli 4 episodi.

 

I forestali però segnalano il rinvenimento di tre carcasse di lupi. La prima era stata recuperata il 17 marzo nella zona di San Leonardo di Avio, si trattava di un maschio affetto da rogna, con ogni probabilità morto in seguito a un investimento da parte di un treno. Il secondo ritrovamento è avvenuto il giorno successivo, 18 marzo, in località Regana di Castello Tesino, nella valle del Vanoi, dove pochi resti di un esemplare sono stati rinvenuti ai piedi di una cascata. L’esame dei reperti da parte del Muse ha consentito di accertare che si tratta effettivamente di un lupo. Infine il 21 marzo in località Laste di Crosano (nel comune di Brentonico) un giovane maschio è deceduto dopo essere stato investito mentre attraversava la strada.

 

 

Venendo agli orsi invece, nella prima metà di marzo le segnalazioni sono state ancora poche e non si è registrato alcun danno, mentre nella seconda metà del mese le segnalazioni si sono intensificate e si sono registrati 7 episodi di danni (fra cui quelli provocati da M62).

 

Parte degli orsi presenti su territorio, come le le femmine che hanno partorito durante l’ibernazione, sono rimasti ancora nei pressi dei siti di svernamento mentre altri, per lo più maschi, hanno cominciato a riprendere l’attività.

 

In più si segnala che il 15 marzo è stato filmato da una fototrappola (del gruppo volontari per il monitoraggio dei grandi carnivori Pat-Muse) il primo esemplare di sciacallo dorato nei boschi sopra Varena in val di Fiemme a circa 1500 metri di quota.

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