E' uno dei rifugi più amati della Carnia e rischia di restare chiuso? La Saf: "Il Marinelli ce la farà: stiamo facendo il possibile per salvare la stagione”
Il Presidente della Saf Umberto Sello: “Il rifugio Marinelli ce la farà, c’è qualcosa da sistemare, ma col primo di luglio dovremmo riuscire ad inaugurare la nuova stagione. Non c’è motivo di allarmarsi. Il primo candidato si è ritirato, ma stiamo già valutando i secondi in graduatoria in modo da aprire il prima possibile”

UDINE. Si allontana l’ipotesi che il rifugio Marinelli resti chiuso durante l’estate. A rassicurare escursionisti e appassionati della montagna è Umberto Sello, presidente della Società Alpina Friulana (Saf), che conferma l’intenzione di inaugurare la nuova stagione possibilmente entro il prossimo 1° luglio.
Dopo la rinuncia della storica gestione Tamussin (durata ben cinquant’anni), la Società Alpina friulana, proprietaria del rifugio Giovanni e Olinto Marinelli, aveva già avviato nel mese di gennaio una raccolta di manifestazioni di interesse per comprendere quali nuovi candidati avrebbero potuto contendersi la struttura per il periodo 2026-2031. Non una qualsiasi struttura di certo, ma piuttosto uno dei rifugi tra i più amati della Carnia che funge sia da meta che come punto di partenza per raggiungere le montagne adiacenti.
Il candidato scelto inizialmente per una serie di motivazioni (Qui l’articolo con la notizia) ha deciso di ritirarsi e così la Saf sta al momento valutando con che modalità procedere: “Il rifugio Marinelli ce la farà. C’è ancora qualcosa da sistemare, ma non c’è alcun motivo di allarmarsi – spiega Sello, il Presidente della Saf-. Dopo il cambio di gestione, il primo dopo oltre cinquant’anni, la ripartenza si è rivelata più complessa del previsto. Ovviamente alcuni interventi erano già stati messi in conto, ma ripartire da zero è difficile. Ora il secondo classificato nella graduatoria è pronto a subentrare e stiamo lavorando per salvare la stagione nel migliore dei modi”.
La partenza ufficiale della stagione era prevista per il 15 di giugno, ma probabilmente, a causa dei recenti “imprevisti” slitterà al primo di luglio e già negli ultimi giorni sono stati completati diversi interventi tecnici in modo da avere tutto a norma per il momento dell’apertura. Si sta facendo il massimo per garantire la stagione: “L’impianto elettrico è stato collaudato proprio negli scorsi giorni mentre nevicava. Inoltre, per adeguarci alle normative sulla prevenzione incendi, abbiamo dovuto ridurre il numero dei posti letto disponibili che quindi è passato da 45 a 25” spiega Umberto Sello.
La firma del preliminare con i nuovi gestori invece, stando alle dichiarazioni a Il Dolomiti del Presidente della Saf, dovrebbe comunque arrivare a breve: “Si tratta di due persone molto motivate e affiatate, ma dopo quanto accaduto con il primo interessato preferiamo procedere con prudenza. Martedì dovremmo firmare il preliminare di gestione”.
Poi continua :“Parliamo di un rifugio a 2120 metri di quota che non dispone di acqua corrente se non attraverso un sistema di pompaggio, che non è collegato alla rete elettrica e che si basa su impianti fotovoltaici e generatore. Alcune cose non funzionavano correttamente, ma le abbiamo sistemate. Resta e resterà un vero gioiello della montagna friulana, una meta molto ricercata dagli appassionati”.
Si sottolinea inoltre la volontà di riportare il Marinelli alla sua "funzione originaria": “Vogliamo riportarlo a essere un autentico rifugio di montagna. In passato abbiamo ricevuto molte proteste per concerti e per il transito di veicoli sulla strada forestale. Deve tornare a essere un punto di partenza per le escursioni, non semplicemente una meta, e questo l’abbiamo voluto specificare anche nel contratto rinnovato”.
I possibili (e speriamo definitivi) nuovi gestori sono due amici con esperienza nel settore e una rete di collaboratori già pronta, un ottimo punto di partenza quindi: “Uno è maestro di sci e alpinista, l’altro gestisce un locale nei pressi di Udine. Hanno circa cinquant’anni e hanno fatto di tutto per realizzare questo sogno e per dimostrare le proprie capacità. Ci auguriamo il meglio, ma finché non sarà tutto confermato meglio andare cauti. Abbiamo - precisa Sello - ricevuto commenti molto pesanti, ma ci tengo a comunicare che come società non desideriamo affatto che questo gioiello rimanga chiuso nei mesi estivi, anzi. Fino a un mese fa c’era ancora un metro di neve e non era possibile valutare con precisione tutte le criticità. Oggi sia il generatore sia l’impianto elettrico funzionano senza problemi”.












