In Trentino 3 orsi morti in meno di un mese: gli animalisti presentano un esposto in Procura
Sulle recenti morti degli orsi l’Associazione italiana difesa animali e ambiente vuole vederci chiaro e ha depositato un esposto alla Procura di Trento affinché sia aperta un’inchiesta

TRENTO. Alla fine di aprile l’orso M62, uno degli esemplari considerati problematici, era stato trovato privo di vita da alcuni escursionisti in una zona impervia tra il lago di Molveno e San Lorenzo Dorsino. La carcassa era in stato di decomposizione, tuttavia le autorità provinciali avevano ipotizzato che M62 fosse morto in seguito allo scontro con un maschio adulto.
A inizio giugno invece una carcassa putrefatta di orso adulto era stata rinvenuta nella zona del Monte Peller dal personale del Corpo forestale. Lo stato di decomposizione molto avanzato non aveva permesso di formulare ipotesi sulla causa del decesso dell’animale.
Infine lo scorso 16 giugno un escursionista ha segnalato un altro plantigrado morto con la carcassa che è stata recuperata dai forestali nei boschi di Cavedago. Si trattava di un maschio, presumibilmente ‘subadulto’, morto da alcuni giorni. Anche in questo caso la carcassa è stata consegnata all’Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie per i necessari accertamenti.
Nel frattempo però l’Associazione italiana difesa animali e ambiente vuole vederci chiaro e ha depositato un esposto alla Procura di Trento affinché sia aperta un’inchiesta su questi ritrovamenti. Il timore degli animalisti è che queste morti siano collegate ad atti di bracconaggio.
Secondo quanto riportato dall’associazione, in alcune delle zone dove sono state rinvenute le carcasse degli orsi, sarebbero state individuate alcune esche avvelenate. Quest’ipotesi però è tutta da confermare e al momento non ha trovato riscontri da parte della forestale.

















