Orsi, l'Oipa: "Terzo morto in soli due mesi e l'ultimo Rapporto grandi carnivori del 2021. Non è un buon biglietto da visita: il Trentino sta diventando una terra nemica della fauna"
L'Organizzazione internazionale protezione animali annuncia inoltre che invierà una richiesta di accesso agli atti alla Provincia di Trento e all'Istituto zooprofilattico delle Venezie. L'associazione si riserva di presentare denuncia: "Certa politica fomenta un clima d'odio"

TRENTO. "Chiediamo chiarimenti, certa politica fomenta un clima d'odio". A intervenire l'Oipa dopo che è stato trovato un orso morto in Trentino. "Quello di Cavedago è il terzo caso in due mesi mentre l'ultimo Rapporto grandi carnivori pubblicato, quello del 2021, registra la morte di cinque esemplari in un anno. Non è un buon biglietto da visita per il territorio e chi lo governa".
L'Organizzazione internazionale protezione animali annuncia inoltre che invierà una richiesta di accesso agli atti alla Provincia di Trento e all'Istituto zooprofilattico delle Venezie. A quest' ultimo ente è stato consegnato il corpo per gli esami di rito. L'Oipa si riserva poi di presentare denuncia per uccisione di animale sulla base delle evidenze che dovessero emergere dai test.
L’ultima carcassa trovata è stata segnalata venerdì sera da una persona nei boschi di Cavedago. Il 21 aprile a Cavizzana, in val di Sole, è stato recuperato un cucciolo, mentre il 30 aprile alcuni escursionisti hanno il corpo senza vita di un altro esemplare in una zona montana remota e poco frequentata sulle Dolomiti di Brenta. In quel caso le marche auricolari hanno permesso d’identificarlo: M62, plantigrado a rischio abbattimento perché considerato particolarmente confidente; fratello di M57, catturato nel 2020 ad Andalo, e di F43, morta il settembre scorso per alcune complicazioni durante le fasi di cattura.
"Appare ben strano che tre orsi in meno di due mesi siano stati trovati morti nei boschi trentini", commenta il responsabile per la Fauna selvatica dell’Oipa, Alessandro Piacenza. "Una circostanza che una volta di più non depone a favore della gestione della fauna selvatica, e in particolare dei plantigradi, da parte della Provincia di Trento. Il Trentino sta diventando una terra nemica della fauna e sta allontanando anche escursionisti e turisti, ma certa politica è così miope da non correre ai ripari".
L’Oipa, spiega l'associazione, resta ancora in attesa di esaminare gli atti che riguardano il ritrovamento dei primi due orsi, e vuole conoscere, con un ulteriore accesso agli atti, le cause anche della morte del subadulto trovato a Cavedago. Sulla base di questo primo riscontro, gli animalisti si riservano inoltre di presentare una denuncia querela contro ignoti per uccisione di animale ai sensi dell’articolo 544 bis del Codice penale, "poiché potrebbe essersi trattato, anche in quest’ultimo caso, di un episodio di bracconaggio".
"D’altra parte, anche alcuni esponenti politici sembrano fomentare un clima d’odio nei confronti degli orsi: è di mercoledì 10 maggio una dichiarazione preoccupante del consigliere trentino Ivano Job che, durante la discussione delle risoluzioni collegate alla comunicazione sulla gestione degli orsi del presidente della Giunta Maurizio Fugatti, ha affermato che se non ci sarà una risposta di buon senso, ponendo prima le persone e poi gli animali, i trentini non subiranno ancora".


















