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Durante i lavori del tunnel Loppio-Busa trovata una sorgente, il Patt: ''Potrebbe essere usata per ripristinare il lago"

Secondo Demagri, Dallapiccola ed Ossanna: "Qualora l'acqua non potesse essere utilizzata per l'approvvigionamento idrico delle case di Nago-Torbole, la nuova fonte scoperta durante i lavori della galleria potrebbe essere dirottata nel bacino del Lago di Loppio" che dopo eventuali opere di impermeabilizzazione potrebbe essere così "ripristinato completamente". La proposta condivisa anche da Wwf Trentino

Di Filippo Schwachtje - 13 aprile 2021 - 16:57

NAGO-TORBOLE. Sarebbe all'incirca di 40 litri al secondo la portata della fonte d'acqua scoperta durante i lavori per il tunnel Loppio-Busa, un tesoretto inaspettato sul cui futuro utilizzo si è ora aperta una discussione che coinvolge il Comune di Nago-Torbole e la Provincia. E proprio in Piazza Dante pochi giorni fa i consiglieri del Patt Demagri, Dallapiccola ed Ossanna sono intervenuti sulla questione, ipotizzando in un'interrogazione la possibilità di destinare la fonte al "ripristino permanente del lago di Loppio". 

 

"A nostro avviso - sottolineano i tre consiglieri del Patt - è importante verificare se l'acqua trovata nelle falde del Creino è potabile e in caso positivo se può essere utilizzata per uso domestico. Qualora non ce ne fosse bisogno per questo scopo, chiediamo se l'acqua intercettata con i lavori possa essere fatta scendere nell'alveo del lago (anche a caduta), eliminando le infiltrazioni al fine di ripristinare permanentemente il bacino. Com'è noto il lago di Loppio è stato prosciugato alla fine degli anni '50 per consentire la realizzazione della galleria Adige-Garda. Il lago fu svuotato utilizzando i pozzi dei sondaggi e le gallerie di drenaggio e le mine usate nei lavori distrussero gran parte della roccia che impermeabilizzava il fondo, generando infiltrazioni che continuano a portare acqua fuori dal suo alveo naturale". 

 

L'ipotesi delineata dai consiglieri del Patt è condivisa anche da Aaron Iemma, presidente di Wwf Trentino: "A prescindere dalle discussioni politiche - ha dichiarato Iemma - questa mi sembra un'ottima idea. Prima dei lavori per la galleria Adige-Garda il lago di Loppio era uno dei biotopi più interessanti forse dell'intero arco alpino, con delle caratteristiche che lo rendevano assolutamente unico. A prescindere dalla possibilità di utilizzare l'acqua della fonte (di cui bisogna in primo luogo verificare la potabilità), bisognerebbe in ogni caso promuovere uno studio ben fatto per puntare al suo ripristino".

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