La Big bench arriva in Trentino, una panchina gigante tra i filari del Groppello in val di Non: ''E' simbolo di amore per il territorio''
Inaugurata la prima Big Bench del Trentino, la panchina gigante negli splendidi filari del Groppello della Val di Non. "Un invito a fermarsi, ad ascoltare e a respirare, a riconnettersi con lo spettacolo della natura”, questo il motto dell'iniziativa no profit idealizzata e promossa dal designer americano Chris Bangle e dalla moglie Catherine

NOVELLA. E' stata inaugurata la prima Big bench del Trentino, una panchina gigante è stata posizionata tra i filari di Groppello della val di Non. Simbolo di amore per il territorio, il progetto internazionale dall’architetto statunitense Chris Bangle è approdato nel comune di Novella per l'impegno della Cantina Lasterosse.
“La panchina rappresenta un orgoglio per il comune di Novella e merita un plauso alla tenacia e alla vitalità della famiglia Pancheri, orgoglio di Romallo", dice il sindaco Donato Preti, mentre Silvia Tadiello, motore e anima dell'iniziativa aggiunge: "Il colore giallo ricorda la luce della val di Non. Credo nell'arte e questa è un'opera fatta per cogliere l'attenzione di tante piccole bellezze".
Il Big Bench Community Project è arrivato così in Trentino: "Un invito a fermarsi, ad ascoltare e a respirare, a riconnettersi con lo spettacolo della natura”, questo il motto dell'iniziativa no profit idealizzata e promossa dal designer americano Chris Bangle e dalla moglie Catherine.
La panchina gigante è un’installazione artistica fuori scala: l’iniziativa è partita a Carrù in Piemonte nel 2010 con lo scopo di sostenere le comunità locali, il turismo e le eccellenze artigiane del territorio e si è diffusa oggi in tutta Europa. Una parte del ricavato viene devoluta ai comuni che ospitano la panchina.
La #Panchinadelgroppello è la N.132 ma la prima in regione, posizionata nel comune di Novella a 700 metri di altitudine, sulla sommità del vigneto Blai della Cantina Lasterosse. Un punto panoramico meraviglioso sulla Strada della Mela: dalla panchina si ammirano il torrente Novella che entra nel lago di S. Giustina, i vigneti e i meleti circostanti, le Dolomiti del Brenta, l’Ozolo e il monte Roen.
"La panchina del Groppello è un simbolo della valorizzare la propria terra e la vera agricoltura di montagna, preziosa e eroica", evidenzia Lorenzo Paoli, presidente dell’Apt valle di Non. "Un simbolo - prosegue l'assessora Giulia Zanotelli - di quella che oggi è la ferma volontà del Trentino di investire sul grande potenziale che l’agricoltura ha per turismo trentino, dove sostenibilità e valorizzazione della biodiversità saranno sempre più al centro dell’attenzione politica".
Per Silvano Dominici, presidente della Comunità di Valle, la Big Bench è sprone a infittire sempre più rete di valori condivisi tra le attività ricettive del territorio così ricco di suggestioni rurali, bellezza naturale e operosità degli abitanti. Un simbolo alla valorizzazione della lentezza, dell’osservare le cose con attenzione, del dare valore all’antico sapere dei gesti agricoli, commenta Antonio Maini, fiduciario Slow Food Valli del Noce.
La Big Bench del Groppello è l’atto conclusivo di un “movimento di amore per il vitigno storico della valle, il Groppello di Revò, dichiarano Silvia e Pietro Pancheri. Pensato da Lasterosse in piena epoca di pandemia, il progetto di sensibilizzazione di stampa e pubblico ha preso avvio con “Adotta un filare di Groppello”, è proseguito con la campagna social #Youregroppello e si completa ora con l’installazione della Big Bench tra i filari di Groppello.
"Siamo consapevoli dell’importanza della comunicazione social, che permette di arrivare capillarmente e rapidamente in ogni angolo del mondo: con questo progetto abbiamo voluto richiamare l’attenzione delle persone e dei media sulla bellezza di questo territorio fragile, dove siamo davvero in pochissimi agricoltori a sostenere oggi questa antica tradizione viticola della valle", conclude Tadiello.









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