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E' nata la prima ''aula natura'' del Trentino: dall'orto didattico all'albergo degli insetti ecco il progetto della scuola primaria Gandhi

Piante aromatiche, stagno, orto e una piscina fatta con pezzi di corteccia. Sono questi gli elementi dell'aula natura della scuola primaria Gandhi di Rovereto della quale i piccoli studenti si faranno d'ora in poi custodi

Di Sara De Pascale - 25 novembre 2022 - 18:33

ROVERETO. La pandemia ha mostrato (con più forza) la bellezza dello stare all'aperto, spazi che, durante i periodi di 'lockdown', sono divenuti anche sinonimo di libertà. Ed è all'insegna del fare della natura luogo in cui osservare, apprendere ma anche recuperare la socialità e le occasioni d'incontro perse che il Wwf lanciava nel 2020 un nuovo progetto, quello delle "aule natura", approdato anche in Trentino nella scuola primaria Gandhi di Rovereto.

L'iniziativa prevede la trasformazione di un tradizionale giardino naturale in una vera e propria aula. Dall’anno scorso il progetto è sostenuto da Procter&Gamble, con l’obiettivo di realizzare, entro il 2024, oltre 50 "aule natura" in tutta Italia: la prima del Trentino-Alto Adige ha già trovato dimora in Vallagarina, nel cortile della scuola elementare Gandhi.

 

Inaugurata questa mattina (25 novembre), la nuova "aula natura" di Rovereto è già stata testata dai suoi piccoli studenti, nel corso della primavera, che hanno provveduto a raccontare l'esperienza in occasione di una conferenza stampa dedicata. Dove affondavano le radici soltanto tre carpini bianchi e un tiglio è recentemente nata una vera e propria verdeggiante oasi di 180 metri quadri, "che dopo un periodo difficile caratterizzato dalla perdita di connessione con gli elementi naturali permette di tornare vicino a terra, foglie e alberi, rendendoci conto della vita che pullula nella natura", ha sottolineato Aaron Iemma, presidente del Wwf del Trentino Alto Adige presente all'inaugurazione -. I bambini avranno il compito di diventare i piccoli guardiani di questo luogo", dichiara.

Da quattro alberi e un appezzamento di prato è nata un'area abitata da oltre 100 specie vegetali fra le piante acquatiche poste in uno stagno, le verdure dell'orto didattico a forma di "u", le erbe aromatiche nelle aiuole e un muretto a secco tipico della Vallagarina a completare un paesaggio più che mai bucolico: un'area sprizzante di vita che ospiterà e sfamerà in primavera, oltre a pesciolini, anche uccellini, insetti, farfalle, scoiattoli e pipistrelli, che avranno (se lo vorranno) possibilità di approdare nel giardino della scuola elementare Gandhi 'servendosi' delle casette in legno e dell'albergo per gli insetti

Insieme alle zone adibite a quella natura che in primavera si mostrerà più che mai rigogliosa, è stata creata una particolare radura che sorge fra alberi e panchine: una piscina sensoriale fatta di cortecce dove i bimbi hanno potuto e potranno giocare a piedi scalzi, chiacchierare, cantare e divertirsi facendo esperienza più che mai autentica di quel terreno che ogni giorno calpestano.

 

A intervenire durante la conferenza stampa, oltre a alcuni membri dell'amministrazione comunale anche Stefano Mayr, che cura l'Oasi Wwf di Valtrigona, accanto a Karol Tabarelli de Fatis, delegato Wwf per il Trentino Alto Adige: "Io e la mia collega Alessandra abbiamo realizzato concretamente l'oasi: un lavoro impegnativo, soprattutto per quanto riguarda il muretto a secco - ha raccontato Mayr -. Un progetto che ci ha impegnati a lungo, dialogando con il vivaio di zona e il Servizio foreste e fauna della Provincia di Trento, ma che ne è valsa davvero la pena".

 

Insieme alle piante, lo stagno e le casette in legno, il team del Wwf ha provveduto anche a inserire, grazie alla collaborazione del Servizio foreste provinciale, delle panchine fatte con legname recuperato da alberi caduti nel territorio (durante la tempesta Vaia ndr), i cui tronchi fungono anche da 'divisorio' per le varie aree della nuova "aula natura".
 

L'aula natura della scuola primaria Gandhi, come sottolineato dalle stesse maestre, sarà d'ora in poi luogo non soltanto del quale prendersi cura, ma anche spazio dove apprendere le più svariate discipline: dalle scienze all'italiano e dall'arte alla storia. Un 'librone' dedicato al nuovo spazio della scuola elementare è stato infine il coronamento di un progetto appena iniziato e che si propone si proseguire negli anni a venire, volume posto su di un tavolo dell'istituto affinché venga sfogliato dai più curiosi per raccontare una storia che non vuole concludersi.

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