Moria di api imputata a dei trattamenti su terreni vicini? Comune, Produttori e Pro Loco: "Agricoltori per tradizione e cultura rispettano l'ambiente. Indagini della polizia"
Dopo la segnalazione della moria di migliaia di api e la presa di posizione di Apat Veneto, arriva l'intervento di Comune, Pro Loco e Cantina produttori: ""Non c'è correlazione, la causa potrebbe essere altro. Non c'è nulla da nascondere e sono pronti a collaborare". La polizia locale incaricata delle indagini

FREGONA. La moria di api non è stata causata dai produttori locali. "Non c'è correlazione, la causa potrebbe essere altro", dice Giacomo De Luca, sindaco di Fregona, mentre Francesco Bertolin, presidente della Cantina produttori, aggiunge: "Spiace per questo caso che è isolato: gli agricoltori per tradizione e cultura sono rispettosi dell'ambiente".
Un'apicoltrice della zona ha segnalato l'episodio di una moria di api, migliaia di insetti morti a causa dei "trattamenti su terreni vicini". Un allarme rilanciato anche da Apat Veneto che ha parlato di ''una strage causata dalla stupidità e dall’ignoranza di qualcuno'' (Qui articolo).
Ma il Comune, la Pro Loco e la Cantina Produttori di Fregona rispediscono al mittente le accuse.
"Siamo da sempre in prima linea per la tutela del territorio. Per questo non comprendiamo questo generico attacco ai viticoltori, ritenuti la causa dell’episodio di moria di api avvenuto a Osigo", spiegano i produttori del Torchiato di Fregona docg sull'episodio segnalato venerdì scorso, impegnati inoltre fino a domenica con la 50esima edizione della Mostra del Torchiato.
"Cerchiamo di capire con la nostra polizia locale cosa possa essere successo", commenta afferma il sindaco di Fregona. "Domenica, dopo esser stato informato dall’apicoltrice di quanto accaduto venerdì sera, ho incontrato i produttori di Torchiato della zona di via Castagnola e tutti mi hanno confermato che da tre mesi non eseguono trattamenti sui vigneti con prodotti nocivi per le api. Inoltre, mi hanno dato la propria disponibilità a collaborare, mettendo a disposizione i registri dei trattamenti. Potrebbe dunque esserci dell’altro, che nulla avrebbe a che fare con i trattamenti sui vigneti, dietro a questo episodio".
Dopo aver parlato nelle ore scorse con il presidente Apat Veneto Dal Colle, "la nostra polizia locale preleverà alcuni campioni di api morte che saranno inviti all’Istituto Zooprofilattico delle Venezie per gli accertamenti del caso", aggiunge il primo cittadino. "Il nostro è un regolamento di polizia rurale molto rigido e saremo inflessibili non appena ci sarà una certezza sulla causa di quanto accaduto. Chiaramente mi spiace per quanto si è verificato. Da sempre mi spendo per la tutela delle api. Ricordo che quando ero presidente di Savno ho promosso un progetto con cui sono state donate arnie per incrementare la presenza di questo fondamentale insetto nel nostro territorio".
Si difendono anche i produttori. "Siamo tutti certificati Sqnpi, il cui simbolo tra l’altro è proprio un’ape, e impieghiamo tecniche di difesa delle colture e prodotti a basso impatto ambientale, a tutela della salute del consumatore e dell’ambiente", evidenzia Alessandro Salatin, presidente della Cantina Produttori di Fregona. "Viste le voci circolate, ci tengo a chiarire che non c’è alcuna correlazione tra i produttori di Torchiato della nostra cantina e questo episodio".
Il territorio è insomma dispiaciuto per l'episodio ma ribadisce a tutti i livelli che non ci sarebbero addebiti. "Siamo un Comune rispettoso dell’ambiente e su questo ci distinguiamo", premette Francesca Bertolin, presidente della Pro Loco Fregona. "Spiace vedere in queste ore che si generalizzi su questo episodio isolato parlando di trattamenti da parte di agricoltori come la causa della morte di quelle api. Posso garantire che nel nostro territorio tutti per tradizione e per cultura siamo rispettosi. E possiamo certificare che l’aria e l’acqua di Fregona sono tra le migliori per purezza della provincia".
A Fregona "non abbiamo grandi vigneti: il nostro paesaggio è ancora ricco di tante varietà. Ci sono olivi, alberi da frutto, castagni a scandire il nostro territorio. E la produzione di Torchiato, con limitati campi vitati, si affida ancora a una gestualità e un rispetto della natura che non ha uguali, basti pensare che i nostri produttori ancora sfalciano a mano l’erba nei sottofilari. I produttori si limitano agli interventi obbligatori fissati dal calendario fitosanitario regionale, in questo periodo non previsti e tra l’altro sicuramente dannosi dato che i vigneti sono in piena fioritura. E chi ci ha fatto visita alla Mostra del Torchiato, che si è conclusa domenica, ha potuto toccare con mano questa produzione, apprezzandone il prodotto, la tecnica di produzione tramandata dai soci di generazione in generazione e il paesaggio nel quale questa eccellenza con il massimo rispetto si inserisce. L’invito è di venire a Fregona anche per visitare questi vigneti e conoscere come sono coltivate le nostre vigne", conclude Bertolin.












