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| 26 maggio | 18:13

Lara Barindelli, cacciatrice per scelta che condivide sui social la sua passione: “Per me significa vivere a contatto con la natura. Il giudizio degli altri? Non mi interessa più”

Lara Barindelli, trentaseienne originaria della Provincia di Como, sei anni fa ha deciso di ottenere la licenza per diventare cacciatrice: “Ero estranea a questo mondo, ma dopo aver assistito ad una scena di caccia, ho immediatamente deciso di addentrarmici. Sono un’appassionata della natura e cacciare per me significa viverci a stretto contatto. Nonostante i commenti negativi che continuo a ricevere, non ho nessuna intenzione di nascondermi”  

di Margherita Tomadini

COMO. Lara Barindelli, trentaseienne originaria della Provincia di Como, sei anni fa ha deciso di ottenere la licenza per diventare una cacciatrice. Come è successo? Ha assistito ad una scena particolare e ne è rimasta affascinata: “Ero estranea a questo mondo - racconta al giornale Lara Barindelli -. Nella mia famiglia nessuno aveva questa passione. È successo che durante una gita in montagna ho visto un signore a caccia di fagiani assieme al suo cane e assistendo a quella scena, ho provato un'emozione incredibile. Ho visto un’intesa tra padrone e cane che mi ha subito convinta a fare la richiesta per ottenere la licenza”. 

 

Sin dall’inizio, la giovane ha deciso anche di condividere ciò che fa sui social e ormai su Instagram le manca pochissimo per raggiungere i quattromila followers. Una notorietà che non si aspettava di ricevere: “Sapevo che sarebbe stato rischioso pubblicare certe foto, è una pratica che viene criticata parecchio, ma comunque non mi sono fermata. Sui social condivido le mie passioni e come pubblico i video nei quali suono la fisarmonica, stessa cosa faccio anche per quanto riguarda le battute di caccia – spiega -.  La maggior parte dei commenti sono negativi è vero, ma li leggo molto poco. Non mi importa del giudizio altrui e non ha senso che me la prenda con persone che non hanno nessuna intenzione di cambiare idea. All'inizio rispondevo, mi scaldavo, oggi evito”.  

 

La voglia di condividere la sua passione per la caccia deriva anche dal fatto che Lara Barindelli punta a diffondere un messaggio tra seguaci e visitatori della sua pagina Instagram. Per lei cacciare non significa distruggere un ecosistema, come sostengono in molti, ma contribuire alla sua manutenzione e vivere momenti a stretto contatto con la natura: “Caccia e bracconaggio sono due cose differenti. Io non punto a portarmi a casa la carne e riempire il freezer come fanno i bracconieri. A loro non interessa affatto se una cerva è incinta o se vicino a lei ci sono i suoi piccoli. Per me ci sono anche molte giornate in cui è normale tornare a casa a mani vuote - spiega –. Molte critiche che ricevo arrivano da persone che fanno di tutta l’erba un fascio e che non sanno davvero come funziona. La caccia ovviamente è un’attività che prevede l’uccisione di animali, ma non è solo questo. C’è un’analisi particolare del territorio, una conoscenza tutt’altro che superficiale dell’area, delle specie e della vegetazione. Coturnici e galli forcelli, ad esempio, sono animali stanziali, che più di tanto non si spostano, ma ciò non rende scontato il fatto di trovarli sempre. Per i cinghiali invece è relativamente più semplice perché prima della battuta c’è un’osservazione accurata di quelli che sono i suoi spostamenti”. 

 

Le foto che posta sono spesso accompagnate da frasi pungenti a dimostrazione del fatto che ormai le interessano solamente in parte i commenti negativi che continua a ricevere: “Se il mio sorriso ti dà fastidio, ho una brutta notizia: ho intenzione di sorridere ancora molto” scrive sotto al post dove la si vede in compagnia del cinghiale abbattuto (post che tra tutti gli altri ha ricevuto più like e commenti in assoluto).

 

È la mia passione e non vedo perché dovrei nascondermi. Da tempo mi sono trasferita a Dorio in Provincia di Lecco e qui lavoro in una falegnameria. Sono l’unica donna e ciò non mi fa sentire assolutamente a disagio, anzi, sin da piccola mi sono sempre trovata meglio con compagnie maschili. Anche nel mio comprensorio di caccia all'inizio ero l’unica donna, ma non l'ho vissuto come un problema. In futuro mi piacerebbe molto essere riconosciuta per quello che faccio, ma gestire una pagina social richiede molto tempo, vedremo. Le foto che ho pubblicato sino ad ora hanno fatto dei giri pazzeschi e ricevuto migliaia di commenti. Questo significa già moltissimo per me” conclude Barindelli.  

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