In Trentino arriva un'altra panchina gigante: inaugurata a Fornace vuol attirare un turismo 'lento e riflessivo' ma rischia di richiamare il solito 'popolo del selfie'
Ieri, in pompa magna, si è deciso che era tempo di inaugurarne una nuova sul Belvedere di Montepiano sopra Fornace. Si tratta della terza Big Bench del Trentino e gli amministratori si sono sperticati in elogi e commenti carichi della parola 'sostenibilità'. Rispetto a quando sono nate, nel 2009, però la sensibilità di chi vorrebbero attirare è molto cambiata e il pubblico che si muove per una panchina gigante è proprio quello opposto al turismo lento e riflessivo che si vorrebbe richiamare

FORNACE. Il modello è indubbiamente vecchio, la proposta è quella di inserire totalmente fuori contesto una costruzione che in qualche modo serve a 'distrarre' lo spettatore rispetto al panorama che già esiste. Lo scopo è far scattare tanti selfie e dare al turista del telefonino una nuova occasione di 'sfiorare' un luogo per andarsene il più rapidamente possibile. Le big Bach, le panchine giganti, sono emblema di un turismo dell'artificio (QUI UN'ANALISI) quello che necessita di una cosa finta, possibilmente 'gigante' (la panchina gigante, il ponte tibetano più alto) per attirare un pubblico 'esperienziale' di quelli da istantanea da caricare sui social.
Ieri, in pompa magna, si è deciso che era tempo di inaugurarne una nuova sul Belvedere di Montepiano sopra Fornace. Si tratta della terza Big Bench del Trentino: una grande panchina color rosso lampone che per i promotori (riteniamo assolutamente in buona fede perché tutt'ora sono proposte come modello di 'sostenibilità' e di condivisione ma rispetto a quando sono nate, nel 2009, la sensibilità di chi vorrebbero attirare è molto cambiata e il pubblico che si muove per una panchina gigante è proprio quello opposto al turismo lento e riflessivo che si vorrebbe richiamare) sarebbe simbolo ''di rinascita e gratitudine''. In realtà sembra la panchina di Topolino piazzata in mezzo ai panorami della Valsugana ma tant'è. All’evento, molto partecipato da cittadini, famiglie, escursionisti e autorità locali, erano presenti il sindaco di Fornace Matteo Colombini, l’assessore alle foreste e cultura Ylenia Colombini, il presidente della Proloco Giacomo Lorenzi, il presidente della comunità Alta Valsugana Andrea Fontanari, e alcuni membri della Giunta.
La giornata è stata promossa da Quad Impianti, in occasione del 25º anniversario dell’azienda che si occupa di impiantistica elettrica per i settori industriale, commerciale e residenziale, ''come gesto di profondo legame con la sua comunità'', si legge nel comunicato. Con questa installazione, Fornace entra nel circuito internazionale no-profit delle Grandi Panchine, promosso dal Big Bench Community Project (BBCP) di Clavesana (CN), fondato dal designer Chris Bangle.
Aldino Cristofolini, Ceo di Quad, ha dichiarato: “Con questa panchina gigante vogliamo lasciare un segno duraturo sul territorio. Un invito a guardare le cose da un’altra prospettiva, a recuperare meraviglia, a vivere i luoghi con sguardo attento. Il BBCP ci rappresenta: visione, inclusione, concretezza”. Mirko Cristofolini, socio e responsabile commerciale, ha aggiunto: “Il rosso lampone racconta la rinascita. Come i frutti che tornano su terreni feriti, anche le comunità possono trasformare le cicatrici in bellezza. L’abbiamo voluta proprio qui, sul Montepiano – uno dei luoghi più colpiti, oggi tra i più suggestivi – per lanciare un messaggio semplice ma forte: sii forza gentile, come la natura che rinasce. Perché ciò che sembra una fine, può essere un nuovo inizio”.
Con l’ingresso nella rete BBCP, Fornace potrà accedere a finanziamenti per progetti no-profit ad alto impatto sociale, culturale e ambientale: un’occasione per attivare nuove iniziative e generare valore sul territorio. Maurilio Fuser, socio fondatore di Quad, ha sottolineato: “Entrare nella rete delle Big Bench significa non solo ospitare un’attrazione turistica, ma aderire a un ecosistema fondato su scambio e inclusione. Una grande opportunità per la nostra comunità”.
Il sindaco di Fornace, Matteo Colombini ha concluso: “A nome dell’amministrazione comunale e dell’intera comunità di Fornace, un grande grazie a Quad Impianti per questo progetto così bello e significativo. La panchina è frutto di un’alleanza tra pubblico e privato che valorizza il paesaggio e apre nuove prospettive. Con l’ingresso nella rete internazionale delle Big Bench, Fornace abbraccia un turismo lento e rispettoso, capace di generare nuove progettualità culturali e sociali''. Che dire, la speranza è che avvenga davvero e non si trasformi, come già accade in buona parte d'Italia, in un'esca per turisti del selfie. Oltre ad aver imbruttito il paesaggio (oggettivamente una mega panchina rossa non si può dire che sia un oggetto contestualizzato e che si sposa con l'ambiente circostante) rischia anche di attirare un pubblico che con la sostenibilità centra davvero poco.












