La Panarotta ci riprova, nuovo avviso pubblico per il rilancio. A disposizione anche esperti e consulenti per una proposta "attrattiva anche fuori stagione"
La società di sistema Trentino Sviluppo, proprietaria degli asset funiviari, ha pubblicato un avviso pubblico per il rilancio della Panarotta, e assicura ampia disponibilità: "Vengono offerti specifici supporti come la consulenza di esperti in sviluppo turistico e azione di promozione". L'assessore Failoni: "Si cercano proposte che guardano a un turismo nuovo, in continua evoluzione, che tenga in considerazione le specificità del territorio"

TRENTO. Panarotta. La Provincia di riprova ancora. Ecco un'altra operazione rilancio con un nuovo avviso pubblico indirizzato al mondo dell'imprenditoria turistica, ricettiva e sportiva che "premierà proposte sostenibili, innovative e in grado di far vivere la montagna non solo nelle due stagioni 'canoniche' (estate e inverno), ma anche durante il resto dell’anno".
E anche questa volta Trentino Sviluppo, società di sistema proprietaria degli impianti, assicura ampia - ampissima - disponibilità nel supportare la realtà che decidesse di investire sulla montagna valsuganotta.
"Alla proposta vincitrice verranno offerti specifici supporti, come la locazione degli asset funiviari perfettamente mantenuti e avviati, la consulenza di esperti di sviluppo turistico e azioni di promozione e marketing", si legge nella nota di Trentino Sviluppo. "Dall’avviso, promosso in collaborazione con la Provincia di Trento e Trentino Marketing, emerge come prioritario anche premiare realtà che promuovano il vivere la montagna in maniera attenta e rispettosa, considerando non solo l’attività sportiva, ma anche la salute e la socialità in un contesto naturale". Il termine per le domande è fissato al 13 ottobre.
Le parole chiave per il rilancio turistico della Panarotta passa da quattro cardini: innovazione, sostenibilità, accessibilità e destagionalizzazione.
"Si torna a parlare di Panarotta con una nuova iniziativa, nata con l’intento di stimolare progettualità che siano veramente in grado di dare solidità e continuità nell’arco dell’anno alla valorizzazione di un patrimonio prezioso per l’Alta Valsugana e per tutto il Trentino", le parole dell'assessore Roberto Failoni. "Proprio per questo, nell’avviso non ci si limita alla proposta di locazione degli impianti funiviari, che rimangono comunque un asset di fondamentale importanza, ma si pone l’accento anche sulla ricerca di proposte che guardino a un turismo nuovo, in continua evoluzione, che tenga in considerazione le specificità del territorio".
Per poter partecipare alla procedura, le realtà interessate dovranno presentare una proposta di valorizzazione della Panarotta completa di business plan, da cui emergano gli elementi di sostenibilità economico-finanziaria.
I criteri e i parametri di su cui saranno valutati i progetti comprendono anche la valorizzazione delle infrastrutture esistenti e della peculiarità naturalistica del contesto sulle diverse stagionalità, il grado di innovatività rispetto a un prodotto turistico tradizionale, la sostenibilità ambientale e sociale e la presenza di una strategia commerciale e promozionale credibile.
"Sentiamo la responsabilità di fare tutto il possibile, dopo le ultime due stagioni, per promuovere una nuova fase per il Monte Panarotta mettendoci a disposizione con la nostra struttura tecnica, gli asset funiviari di proprietà e il supporto di Trentino Marketing. Anche le istituzioni del territorio ci hanno offerto la propria disponibilità a sostenere progetti credibili e innovativi", conclude Albert Ballardini, vice presidente di Trentino Sviluppo e amministratore delegato agli asset turistico funiviari.
Per la Panarotta, stazione sciistica chiusa ormai da tre anni, è già corsa contro il tempo. Si cerca di ripartire dagli aspetti positivi emersi negli ultimi mesi: la Provincia, tramite Trentino Sviluppo, è disponibile a supportare gli investimenti, i Comuni e la Comunità confermano i sostegni - anche economici e commisurati all'investimento dei privati - e soprattutto c'è stato interesse nell'avviso pubblicato circa un anno fa. Tre aziende avevano manifestato la volontà di prendere in mano le sorti della destinazione ma l'assenza di business plan da valutare in sede pubblica aveva poi fermato le velleità.
Si era passati alle trattative per un'apertura parziale della zona ma gli imprenditori si erano arresi a fronte di diverse difficoltà, la questione societaria in primis, senza dimenticare la parte assunzionale, il dover allacciare nuovamente i dialoghi con gli sci club della Valsugana e la necessità di ricostruire un mercato azzerato. Gli impianti sono revisionati e ipoteticamente possono essere avviati domani. Il nodo è la visione. Quale vocazione e quale identità si vuole dare alla Panarotta.












