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Trento
18 maggio | 18:48

Inaugurato il "Bosco della memoria": un parco che ospita opere d'arte e un anfiteatro in un'area duramente colpita dalla tempesta Vaia

Il progetto è nato dalle rovine di una delle pinete più maestose del Trentino, duramente colpita da Vaia nell’ottobre del 2018, grazie alla volontà degli Alpini: "E' molto più di un’opera ambientale e artistica"

di Redazione

TENNA. Taglio del nastro per il "Bosco della memoria", un'iniziativa partita dagli Alpini trentini con l'idea di trasformare un'area particolarmente colpita dalla tempesta Vaia in un luogo di rinascita, arte e memoria.

 

Il progetto a Tenna è sorto sulle rovine di una delle pinete più maestose del Trentino, duramente colpita da Vaia nell’ottobre del 2018, e ha coinvolto gli Alpini con la collaborazione del corpo forestale, del Comune, della Provincia e del contributo creativo di 24 artisti trentini.

 

“Il Bosco della Memoria è molto più di un’opera ambientale e artistica: è un atto d’amore verso il territorio, un gesto concreto che unisce ricordo e futuro", dice il presidente Maurizio Fugatti. "Ringraziamo gli Alpini per aver saputo trasformare una ferita dolorosa in un luogo di speranza, raccoglimento e bellezza. E' questo il Trentino che vogliamo: coeso, responsabile, capace di reagire alle difficoltà con il lavoro, la visione e il cuore”.

 

Il governatore ha ricordato la devastazione causata da Vaia, che colpì duramente la Valsugana e l'intero Trentino. Ha sottolineato come il territorio sia riuscito a rialzarsi grazie allo spirito di comunità, al volontariato e all’intervento tempestivo della protezione civile e dei vigili del fuoco. 

 

“Ricordo ancora un vigile del fuoco che mi disse: ‘Presidente, l’altra notte ero su quel tetto che ora non c’è più’. In quei momenti, intervenire non era semplice, ma il Trentino ha saputo rialzarsi con coraggio e determinazione. Un ruolo fondamentale è stato svolto dagli Alpini, custodi della memoria ma anche costruttori del futuro. Gli Alpini sono ambasciatori dei valori che tengono unita la nostra comunità. Oggi, da quei boschi rigenerati, nasce una nuova area di riflessione e incontro per le famiglie, simbolo di rinascita”.

 

Il presidente ha anche annunciato l’organizzazione nelle prossime settimane di un campo estivo per giovani sul Monte Bondone a cura degli Alpini: un’iniziativa che mira a trasmettere ai più giovani i valori, i principi e l’identità alpina.

 

Il “Bosco della memoria” si estende su quasi 2 ettari di superficie e ha richiesto oltre cinque anni di lavoro. Il progetto ha coinvolto 10 aziende trentinequasi 300 volontari Alpini per più di 10.000 ore di lavoro, il corpo forestale provinciale, il Comune di Tenna e la Provincia di Trento.

 

Il parco ospita 25 opere artistiche realizzate da 24 artisti trentini, distribuite lungo due percorsi pedonali, oltre alla riqualificazione di due punti panoramici affacciati sul lago. La cura del Bosco e la gestione della baita e della chiesetta alpina annesse saranno affidate al Gruppo Alpini di Tenna.

 

E' stato inoltre realizzato un anfiteatro naturale, perfettamente integrato nell’ambiente, che può ospitare fino a 150 persone, caratterizzato da un fondale realizzato dall’artista internazionale Marco Nones e da un suggestivo portale d’accesso al bosco.

 

Alla base dell’iniziativa vi è anche una campagna di autofinanziamento lanciata nel 2018 dalla Sezione Ana di Trento con lo slogan "Aiutaci ad aiutare – l’Alpino adotta un pino". I proventi della vendita di panettoni e pandori – oltre 30.000 pezzi venduti – sono stati destinati a finanziare il “Bosco della memoria” e altri otto progetti distribuiti sul territorio trentino.

Il solo progetto di Tenna, inizialmente previsto con un costo complessivo di 280.000 euro, è stato realizzato con una spesa effettiva di circa 160.000 euro, grazie all’impegno concreto degli Alpini, al contributo delle istituzioni e al lavoro volontario. Per gli altri otto progetti, l’associazione ha investito oltre 60.000 euro complessivi, sempre attingendo ai fondi raccolti con la campagna di solidarietà.

 

“Inauguriamo oggi il Bosco della Memoria, un’opera fortemente voluta dagli Alpini trentini – spiega il presidente di Ana Trento, Paolo Frizzi – realizzata grazie alla collaborazione fondamentale del corpo forestale della Provincia di Trento e dell’amministrazione comunale di Tenna. Qui intendiamo custodire la memoria di tutti coloro che, in questi 105 anni di storia, hanno contribuito a scrivere le pagine grandi e piccole della nostra associazione. Sarà un luogo dove potremo tornare per ritemprarci, per ascoltare ancora una volta il battito del loro cuore e sentirlo vicino al nostro. Questo Bosco rappresenta il lascito che la nostra associazione consegna al territorio, con la speranza che non sia apprezzato solo dai trentini, ma anche dalle tante persone che ogni giorno scelgono di venire qui per rigenerarsi e ammirare questi splendidi panorami, un esempio virtuoso di come la memoria e l’identità trentina possano trovare nuova forma anche a partire dalle difficoltà, nel segno dell’autonomia, della solidarietà e dell’amore per la montagna”.

 

Presenti all'inaugurazione di domenica 18 maggio anche il presidente del Consiglio regionale, Roberto Paccher, il presidente della Comunità Alta Valsugana, Andrea Fontanari, e la consigliera provinciale Stefania Segnana.

 

"Per noi di Tenna, questo luogo rappresenta quasi un museo a cielo aperto, con tutte le opere che lo arricchiscono a mio avviso, potrebbe davvero diventare il simbolo del nostro paese. Ringrazio le amministrazioni precedenti, gli Alpini e in particolare il Gruppo di Tenna, che sono stati i veri artefici di tutto questo. Sono sempre stati presenti, hanno seguito da vicino lo svolgimento dei lavori, e ora avranno l'onere e l'onore di prendersi cura di quest’opera, facendo da veri e propri custodi del Bosco. Per noi, come amministrazione, come comunità di Tenna e come altavalsuganotti, questo luogo ha un grande significato e rappresenta un patrimonio prezioso da proteggere e valorizzare”, conclude Valter Motter, sindaco di Tenna.

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