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LE FOTO. Fiori come cristalli e torce nelle campagne: così i contadini proteggono le colture dalle gelate

Durante il riposo invernale le piante sono in grado di sopportare temperature inferiori allo zero, ma visto il caldo della settimana precedente la fioritura è iniziata in anticipo rendendo meleti, ciliegi e albicocchi più sensibili al freddo. Coldiretti e Codipra confermano: “C’è il rischio gelate”

Di Silvia Pasolli - 08 aprile 2021 - 11:10

TRENTO. Il forte vento da Nord e il precipitoso calo delle temperature rispetto alla settimana precedente hanno portato le temperature sottozero e ciò rappresenta un forte rischio per il settore agricolo del nostro territorio in particolare per meleti, ciliegi e albicocchi.

 

“Da giorni stiamo tenendo monitorata la situazione – afferma il presidente di Coldiretti, Gianluca Barbacovi – e nella scorsa notte le temperature si sono abbassate sotto lo zero in tutta la regione. In alcune zone sono stati attivati i sistemi antibrina, mentre in altre il freddo è stato affrontato attraverso l’utilizzo di fiammelle in grado di alzare la temperatura circostante. Sotto monitoraggio gli impianti di drupacee come ciliegie e albicocche che sono più sensibili al freddo ed hanno uno stadio fenologico avanzato.”

 

Durante il riposo invernale le piante sono in grado di sopportare temperature inferiori allo zero, ma visto il caldo della settimana precedente, che ha anticipato la fioritura e ha permesso alle prime foglioline di crescere compromettendo così la situazione e rendendo le piante più sensibili al gelo. Per difendere alcune colture dal freddo nelle campagna sono state accese anche le torce.

LE FOTO. Per combattere le temperature sotto zero si accendono le fiaccole e gli impianti anti-brina

 

“Monitoriamo la situazione anche per i meleti – ribadisce il Presidente – l'importante sarà tenere alta l’attenzione nei prossimi giorni poiché se dovesse persistere questa condizione climatica ci sarebbe anche il problema della lunga durata del fenomeno con il rischio di danni maggiori. Siamo attivi su tutto il territorio per tenere sotto controllo la situazione”.

 

“Il rischio gelata c’è – conferma Marica Sartori, direttore di Codipra – la situazione è in divenire. Purtroppo, le condizioni meteo e lo stadio fenologico delle colture per alcune produzioni, come melo e ciliegio, e per alcuni areali della nostra provincia sono sensibili. Attualmente, possiamo ritenere di essere lontani dalla gelata terribile del 2017, quando lo stadio fenologico delle colture era in generale ben più avanzato e sia il numero delle giornate che l’intensità e la durata degli abbassamenti termici molto superiori”.

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