FOTO e VIDEO. Crollo delle temperature e la campagna si trasforma in una distesa di ghiaccio. Rischio gelate anche nelle prossime notti
Gli impianti anti-brina sono entrati in funzione in diverse porzioni del territorio provinciale. In Valsugana temperature sotto lo zero. Il fenomeno delle gelate è previsto fino all'alba di venerdì 9 aprile

LEVICO TERME. Gli impianti anti-brina sono entrati in funzione nella notte tra martedì 6 e mercoledì 7 aprile in Valsugana. "La temperatura è scesa per restare sotto lo zero a partire da poco prima della mezzanotte e fino all'alba", commenta Giampaolo Rizzonelli, socio di MeteoTriveneto.

Negli ultimi giorni si è improvvisamente interrotto l'aumento delle temperature e il meteo da primavera inoltrata dei primi giorni di aprile: in queste ore e soprattutto è atteso un ulteriore, sensibile, calo.
Le temperature minime decisamente rigide tengono in apprensione in particolare gli agricoltori anche nel fondovalle per le prossime tre notti, quando sono possibili, secondo gli esperti di Meteotrentino, fenomeni di gelate.

Il rischio di gelate è possibile in tutte le nottate fino venerdì prossimo, con il picco che probabilmente sarà raggiunto tra mercoledì e giovedì mattina.

I primi fenomeni di gelata si sono, però, puntualmente verificati. E i sistemi sono entrati in funzione, per esempio, nell'area della Valsugana. "La minima - aggiunge Rizzonelli - è stata di -4,3 gradi alla stazione Ponte Cervia del Servizio opere idrauliche della Provincia di Trento".

La campagna dell'area di Levico si è trasformata in una distesa di ghiaccio. Ma l'attenzione è massima in tutto il territorio provinciale, gli impianti anti-brina vengono attivati per evitare danni alle piante in fioritura. In valle di Non si pensa di usare il metodo dei teli anti-pioggia sotto i quali accendere delle candele nella notte per evitare problemi dovuti alle gelate (Qui articolo).













