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| 20 dic 2021 | 15:30

Lunghe scie di schiuma nel lago di Garda (IL VIDEO), il Wwf: “Molte segnalazioni di recente, prima non si erano mai viste”

A lanciare l'allarme è il Wwf Bergamo-Brescia, che ha testimoniato con diversi video la presenza della schiuma “dall'alto al basso lago” e si dice preoccupato: “Potrebbero esserci cause naturali o artificiali, in ogni caso la parola 'naturale' non sempre è rassicurante e positiva”

 

Lunghe scie di schiuma nel lago di Garda, il Wwf: “Molte segnalazioni di recente, prima non si erano mai viste”

SIRMIONE. Le segnalazioni sono arrivate da Desenzano del Garda, Sirmione e Padenghe fino a Campione ed altre località sulle sponde del Benaco, ma il problema è sempre lo stesso: nelle acque cristalline del lago di Garda nell'ultimo periodo sono apparse lunghe scie di schiuma biancastra e dal Wwf avvertono “nel lago non se ne erano mai viste, o almeno non risultano essere mai state segnalate in questi anni”. 

 

Le scie sono persistenti, dicono le testimonianze raccolte dal gruppo di Bergamo-Brescia dell'associazione ambientalista, e in alcuni casi sembrano addirittura una sorta di pellicola. “Le cause – spiega il Wwf – possono essere sia naturali che artificiali, ma non sempre la la parola 'naturale' è rassicurante, come in questo caso”. La schiuma infatti potrebbe essere causata dalla presenza di sostanze tensioattive “non solo di origine sintetica, e quindi per esempio da detersivi”, sottolinea il referente dei sub del Wwf per l'area Paolo Zanollo ma anche da “fenomeni come la decomposizione di materiali organici come alghe, piante o fogliame, immesse nel lago a causa di piogge importanti”. 

 

 

A portare sostanze tensioattive nelle acque del Garda però, potrebbero essere anche “lo scarico di acque reflue o di liquami – sottolinea Zanollo –. Spesso poi le piogge provocano il dilavamento del suolo, dei versanti e dei campi coltivati e trasportano verso i corsi d'acqua le sostanze inquinanti come i prodotti usati in agricoltura e/o sostanze naturali in decomposizione”. Purtroppo, dice ancora il Wwf: “Anche tutti gli scarichi con acque miste, cioè acque reflue urbane non separate immettono nel bacino quantità elevate di inquinanti e incrementano la quota di sostanze organiche che favoriscono la crescita di microorganismi e di fioriture algali e il conseguente crearsi di schiume”. “In occasioni di forti piogge – puntualizza Zanollo – molti agenti inquinanti e sostanze organiche che favoriscono la formazione di schiuma arrivano nel lago anche dagli scolmatori (Qui Articolo)”. 

 

Insomma, a prescindere dall'origine 'naturale' o meno delle scie formatesi recentemente nel Benaco, la loro presenza deve comunque essere fonte di preoccupazione per il benessere dell'ambiente lacustre del Garda. “Non stiamo dicendo che queste schiume siano tutte derivate da agenti inquinanti – conclude Zanollo – ma possono certamente esserlo. Quello che chiediamo come Wwf  è che i cittadini continuino a segnalare ad Arpa e alle autorità la presenza di schiume, per non correre il rischio di sottovalutare eventuali fenomeni di inquinamento dei quali le schiume stesse potrebbero essere solo la manifestazione più visibile. Nel 2018 a Desenzano  in ben due punti l'acqua si è tinta di giallo-ocra e di rosso acceso per un'anomala fioritura algale, in una spiaggia la balneazione è stata addirittura sospesa e dalle analisi dell'Arpa è emerso che la causa era proprio l'eccesso di inquinanti. Alle autorità quindi chiediamo al più presto ulteriori approfondimenti sul fenomeno".

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