Le misteriose “pizze” di schiuma che galleggiano nei torrenti, comparse anche nell’Avisio (FOTO): ecco di cosa si tratta
La misteriosa schiuma a forma di pizza è comparsa nel torrente Avisio, all’altezza di Lavis, allarmando i residenti. Ecco la spiegazione dell’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente

LAVIS. La presenza di schiuma in un corso d’acqua desta sempre un certo allarme. Il sospetto che qualcuno scarichi illegalmente sostanze in fiumi e torrenti è sempre forte. Eppure, in certe occasioni, queste schiume possono avere un’origine del tutto naturale. Proprio in questi giorni, per esempio, nell’Avisio all’altezza di Lavis sono state notate delle schiume a forma di pizza.

Come sottolinea l’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente (Appa), che spesso raccoglie e verifica le informazioni che arrivano dai cittadini, le schiume sono formate da un insieme generalmente instabile di bolle d’aria (o di altro gas) che può crearsi sulla superficie di un liquido.
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Questo fenomeno si verifica regolarmente, soprattutto nel periodo primaverile in corrispondenza di eventi meteorici come lo scioglimento delle nevi o un aumento repentino delle temperatura, mentre in autunno è maggiormente legato al dilavamento dei terreni in caso di forti piogge. In altri casi, come quello di Lavis, il fenomeno avviene in inverno.
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Tra le cause naturali che favoriscono la formazione di schiume ci sono le piante acquatiche e le alghe ma anche la caduta delle foglie o la presenza di insetti, zooplancton e uova di pesci possono contribuire. Tornando alle “pizze” schiumose di Lavis l’Appa conferma che si tratta di un fenomeno naturale legato con ogni probabilità alle decomposizione di alcune alghe che avviene in questo periodo.

Eppure affinché si formino queste “pizze” servono ulteriori passaggi. Innanzitutto la forma a disco si genera per via delle correnti presenti del corso d’acqua. In sostanza, soprattutto in prossimità delle anse o delle cascatelle, si creano dei mulinelli che fanno prendere alla schiuma la forma di una circolare. Poi per via delle basse temperature la schiuma si solidifica tanto che i “dischi” possono essere raccolti. Insomma almeno per questa volta non c’è motivo di preoccuparsi.
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