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| 31 mar 2023 | 09:40

L’acqua si tinge di bianco, forestale e Appa in allerta. Il Wwf: “Questi continui sversamenti sono preoccupanti”

Al momento non è chiaro se fra il materiale che finisce nel rio Salone e nel Sarca ci sia solo calce. Il Wwf: “Anche semplice materiale minerale disciolto in sospensione può compromettere i fragili equilibri fluviali”

L’acqua si tinge di bianco, forestale e Appa in allerta
di Tiziano Grottolo

ARCO. Nei giorni scorsi si sono susseguiti una serie di sversamenti che hanno coinvolto il rio Salone, ad Arco, che poi confluisce nel fiume Sarca. Di fatto una sostanza biancastra invade spesso le acque e le tinge di bianco. L’ultimo sversamento fa sapere il Wwf è avvenuto ieri, 30 marzo. Anche questa volta sono stati allertati l’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente (Appa), i vigili del fuoco e il Corpo forestale Trentino.

 

“Sarebbe preoccupante un qualsiasi rilascio non controllato di sostanze in corsi d’acqua già estremamente sofferenti, lo è ancora di più quando gli sversamenti sono continui o ripetuti a breve distanza nel tempo”, spiega il Wwf in una nota. “Anche semplice materiale minerale disciolto in sospensione può compromettere i fragili equilibri fluviali impedendo a causa dell'aumento della torbiditá alla vegetazione fluviale base dell'ecosistema di fotosintetizzare, ed è ovviamente anche per questo i cantieri hanno precisi obblighi per evitare questo genere di impatti”.

 

Non solo perché al momento non è chiaro se fra il materiale in acqua ci sia solo calce. Con le prime verifiche il sindaco di Arco, Alessandro Betta, aveva fatto sapere che l’origine della sostanza bianca era stata identificata nei cantieri per la costruzione della galleria Loppio-Busa. La sostanza potrebbe essere legata alla pulizia di alcune vasche del cantiere e alla presenza di materiali di scavo. D’altra parte il Wwf riceve di frequente documentazione relativa a inquinamenti di corsi d’acqua superficiali, “inquinamenti che spesso si ripropongono nel tempo per i medesimi siti”.

 

“Confidiamo – conclude Karol Tabarelli de Fatis, delegato regionale Wwf – che i nostri fiumi e torrenti, spesso inflazionati nelle operazioni di marketing turistico, possano godere dell’attenzione che meritano. Vigilando sulla loro salute, evitando prelievi idrici sconsiderati e considerando che le rive dei fiumi, con la loro vegetazione in questi giorni sotto attacco delle motoseghe, fanno anch’esse parte dell’habitat fluviale”.

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