Non solo Covid-19, in India scuole chiuse e lavoro da casa per frenare l'inquinamento a Nuova Dehli: si pensa al lockdown
I livelli d'inquinamento nella capitale indiana e nelle zone circostanti hanno raggiunti livelli anche 20 volte superiori alle soglie indicate dall'Organizzazione mondiale della sanità

TRENTO. Ormai, dopo quasi 2 anni di pandemia, quando si parla di “lockdown”, lavoro e didattica a distanza non può che saltare alla mente il Covid-19: in India però sono state chiuse le scuole e i dipendenti pubblici sono costretti a lavorare da casa per i livelli d'inquinamento troppo alti. A Delhi e in altre zone confinanti infatti le soglie di inquinamento fissate dall'Oms per considerare sana l'aria sono state superate di 20 volte e una coltre di smog ha coperto la regione.
Le particolari condizioni del momento, con la mancanza di correnti per l'arrivo dell'inverno e il calo delle temperature, unite all'utilizzo di milioni di automobili, alle emissioni degli impianti industriali e ai roghi agricoli, hanno fatto sì che la qualità dell'aria a Dehli si deteriorasse rapidamente nel giro di poche settimane in quello che sembra diventare, purtroppo, un fenomeno ormai stagionale. Da qui la decisione di chiudere gli istituti scolastici e imporre il lavoro a distanza ma, stando a quanto riporta il Guardian, si starebbe ragionando anche sulla possibilità di imporre un vero e proprio lockdown nel fine settimana.
Uscendo nelle strade della capitale Nuova Dehli i cittadini lamentano varie problematiche causate dagli altissimi livelli di agenti inquinanti nell'aria, dal fastidio agli occhi fino alla nausea e alle difficoltà respiratorie. I livelli di inquinamento nell'aria della città erano calati drasticamente nei momenti più duri della pandemia, quando le attività si erano fermate e la mobilità ridotta, ma nonostante la pausa durata alcuni mesi il problema ora è ritornato, portando l'indice di qualità dell'aria a toccare in alcune aree il livello d'inquinamento più alto misurabile sulla scala.


















