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| 06 lug 2021 | 12:30

Percolato nel lago d’Ampola? La Pat ammette: “Non sono mai state fatte analisi, ora attiveremo le verifiche”

Nel lago d’Ampola erano state individuate chiazze di quello che pareva essere percolato “probabilmente proveniente dalla vecchia discarica presente nelle vicinanze” denunciava Coppola dei Verdi. Dopo l’interrogazione la Provincia promette verifiche sulle acque superficiali

Percolato nel lago d’Ampola?
di Tiziano Grottolo

LEDRO. Da un po’ di tempo a questa parte, lungo una delle rive del lago d’Ampola, in Val di Ledro, erano comparse alcune pozze di quello che sembra essere percolato. Queste chiazze si estendevano per circa un centinaio di metri. A denunciare la situazione era stata Lucia Coppola, consigliera provinciale dei Verdi, che spiegava: “Si tratta di macchie di surnatante similoleoso probabilmente proveniente dalla vecchia discarica civile e industriale presente nelle vicinanze del lago, ricoperta da materiale inerte, inerbata e oggi piantumata”.

 

Sul tema la leader dei Verdi aveva depositato anche un’interrogazione. A distanza di circa un mese è arrivata la risposta della Provincia. “Dai dati in possesso – spiega l’assessore all’ambiente Mario Tonina – si conferma la presenza storica di un ex sito di discarica in località Lago d’Ampola”. Le informazioni trovano conferma all’interno del “Piano provinciale di bonifica delle discariche per Rsu dismesse” redatto nel lontano 1986. Nel testo viene indicata la bonifica del sito mediante “spianamento del materiale inerte esistente in loco e semina di polifite”.

 

“La presenza del sito – ricorda Tonina – viene confermata anche nel successivo Piano provinciale per la bonifica delle aree inquinate del 2003, che prende atto della bonifica effettuata”. Secondo i dati disponibili la superficie contaminata dall’ex discarica sarebbe pari a 6.000 metri quadrati, stando invece alle informazioni raccolte nel 2017 dall’Agenzia per la depurazione non sono state riportate particolari criticità.

 

Se è vero che sul Torrente Palvico l’Appa effettua delle analisi di monitoraggio che hanno classificato uno stato ecologico “sufficiente” e uno stato chimico “buono”, Tonina ammette che , al contrario, sul lago d’Ampola “non sono mai state fatte analisi – perché – non rientra nella rete di monitoraggio provinciale”. Ad ogni modo l’assessore fa sapere di aver preso atto di quanto segnalato e che saranno attivate delle verifiche sulle acque superficiali.

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