Il lago "invaso" dai pesciolini, la Provincia pensa un'azione sperimentale di contenimento: "C'è il parere positivo di Ispra"
Il punto dell'assessore Mattia Gottardi sulla situazione del lago di Loppio invaso dai carassi dorati nella risposta all'interrogazione di Lucia Coppola (Alleanza Verdi Sinistra)

MORI. Una situazione costantemente monitorata ma che è difficile controllo per la variabilità dell'allagamento. Non è facile anche far rispettare i divieti in quanto il lago è molto esteso e sono necessari pochi minuti per "abbandonare" i pesci. C'è l'intenzione di proseguire con le iniziative di sensibilizzazione, anche nelle scuole, per cercare di evitare l'immissione di specie aliene e invasive in acqua e si valuta un intervento sperimentale di gestione e di contenimento in accordo con Ispra. Si parla della presenza dei Carassi dorati a Loppio.
Negli scorsi mesi è stata evidenziata, ancora una volta, la situazione del lago di Loppio, "invaso" dai carassi dorati (Carassius auratus). Nonostante i divieti e gli appelli a non rilasciare questi animali, ciclicamente si registra una presenza più o meno marcata di questa specie di pesce d’acqua dolce nota ai più come il classico 'pesciolino rosso' da acquario (Qui articolo). Un problema oggetto di un'interrogazione in Provincia a firma di Lucia Coppola (Alleanza Verdi Sinistra).
"La situazione del lago di Loppio viene costantemente monitorata dal personale del Servizio, anche attraverso la raccolta delle segnalazioni dei volontari delle associazioni ambientaliste", commenta l'assessore Mattia Gottardi. "La presenza dei carassi era nota da tempo, anche se non si era mai riscontrata una concentrazione come nell’autunno 2025. L’impatto dei carassi dorati soprattutto sulla riproduzione degli anfibi è senz’altro ragguardevole, anche se non direttamente quantificabile, data anche l’altissima variabilità delle condizioni di allagamento nelle diverse annate".
Vista la situazione, "Il Servizio si è attivato per valutare le diverse possibili azioni, posto che gli esempi di interventi di contenimento o eradicazione di popolazioni di carassio sono piuttosto rari, anche a livello nazionale". E il 10 settembre dell'anno scorso è stato ufficialmente richiesto il parere di Ispra su eventuali azioni di contenimento. "La risposta positiva è pervenuta il 22 dicembre. In base alla stessa verrà avviata un’azione sperimentale di controllo della popolazione".
La Provincia assicura il massimo impegno nel far rispettare i divieti ma il lago è esteso e si riconosce l'impossibilità di un presidio permanente e costante della zona.
"Il regime di tutela della Riserva prevede il divieto espresso di immissione di fauna di qualsiasi tipo", spiega Gottardi. "Il divieto di immissione di fauna ittica senza autorizzazione è vietato inoltre dalla normativa provinciale sulla tutela della fauna ittica e della pesca. Questi divieti sono riportati anche sulla segnaletica in loco. L'attività di vigilanza è esercitata dagli organi di polizia forestale, però l'immissione abusiva di uno o pochi esemplari nel lago, specialmente quando il livello dell’acqua è alto e quindi il lago è molto esteso, si concretizza in un gesto talmente rapido che è davvero difficile possa essere rilevato dal personale di vigilanza. Non risulta sicuramente possibile un presidio continuo di tutte le sponde".
Si punta anche sulla prevenzione e sulla sensibilizzazione delle popolazione nell'evitare di immettere specie aliene.
Negli ultimi anni, si legge nella risposta all'interrogazione, sono state realizzate una serie di iniziative, tanto a carattere locale quanto generale per la sensibilizzazione sulle problematiche legate alle specie aliene. Per il pubblico sono state organizzate, dai Parchi e dalle Reti di riserve, diversi eventi tra serate informative, diffusione di video, di app tematiche e uscite accompagnate sul territorio.
"Varie iniziative hanno interessato alcune scuole", evidenzia Gottardi. "Per il futuro si darà una sistematicità alla sensibilizzazione sul problema, nel quadro delle risorse disponibili".
Quali le strategie, chiede Coppola, intende adottare la Provincia per garantire la conservazione dell’equilibrio naturale del lago di Loppio e prevenire il ripetersi di situazioni analoghe negli anni futuri?
"La conservazione del particolare ecosistema del lago di Loppio "viene ricercata tramite varie attività, a partire dai monitoraggi, la vigilanza, azioni per garantire la salvaguardia delle migrazioni stagionali degli anfibi e ci sono eventuali azioni con l'obiettivo di garantire un certo grado di idratazione dell’area. Quest’ultima attività risulta problematica, nel passato sono stati realizzati anche sistemi di captazione di acque sotterranee per alimentare il lago, ma senza risultati apprezzabili. Gli andamenti stagionali altalenanti, legati anche ai fenomeni di cambiamento climatico, rendono ancora più complicata la situazione".
L'esponente di Alleanza Verdi Sinistra chiede infine se siano previsti interventi in tempi brevi sulle vasche particolarmente caratterizzate dall'alta concentrazione di pesci, "che agonizzano, per limitare la sofferenza di questi animali".
Al momento però "non è possibile stabilire se gli animali presenti siano effettivamente in stato di elevata sofferenza: il pesce rosso è infatti capace di sopravvivere in condizioni sfavorevoli per la maggior parte delle specie native, può sopravvivere in condizioni di bassa concentrazione di ossigeno e in acque molto torbide. Inoltre ha una elevata tolleranza all’inquinamento, ai metalli pesanti e ai pesticidi. Si ritiene comunque, nel caso la sperimentazione dia buoni risultati, di poter porre rimedio alla situazione, almeno in buona parte", conclude Gottardi.












